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PAGELLE/ Cagliari-Bologna (1-0): i voti e il tabellino della partita (ottava giornata)

Si chiude sul punteggio di 1-0 il match delle 12.30 tra Cagliari e Bologna, in rete al 16’ della ripresa Nainggolan con un bel destro dal limite. Le pagelle di Cagliari-Bologna: i voti

Raja Nainggolan (Foto: Infophoto) Raja Nainggolan (Foto: Infophoto)

LE PAGELLE DI CAGLIARI-BOLOGNA: I VOTI DELLA PARTITA - Si chiude sul punteggio di 1-0 il match delle 12.30 tra Cagliari e Bologna, in rete al 16’ della ripresa Nainggolan con un bel destro dal limite che regala ai suoi i primi tre punti al nuovo stadio di Quartu.
VOTO PARTITA, 6: ottiene la sufficienza per il bel gol di Nainggolan e per quanto espresso a sprazzi dal Cagliari nel secondo tempo. Per il resto, una partita decisamente mediocre, noiosa, e gran parte del merito va ai due allenatori, che schierano due moduli speculari, entrambi col trequartista che deve impedire al regista avversario di costruire gioco. Ed è proprio quello che ottengono: assoluta mancanza di gioco.
VOTO CAGLIARI, 6,5: pessima prestazione nel primo tempo, buona reazione nella ripresa, che permette di ottenere un vantaggio poi confermato e dunque meritato. Inoltre, da ricordare che il Cagliari da otto giornate non ha mai giocato, di fatto, una partita in casa, ma è come se avesse giocato metà trasferte e metà in campo neutro. Ci si augura che il nuovo stadio di Quartu possa ospitare i tifosi cagliaritani e restituire alla squadra quattro mura domestiche entro le quali sentirsi forti dell’appoggio del proprio pubblico, e quindi di quella marcia in più che può spingere la squadra oltre il suo stesso limite.
VOTO BOLOGNA, 5: la qualità del gioco prodotta è pari a zero, il che è grave considerando che a livello di singoli interpreti la qualità degli uomini di Pioli è superiore a quella degli avversari. Unica occasione un gol fantasma di Gilardino nel primo tempo, dietro il quale non si può nascondere però una prestazione ampiamente insufficiente e da dimenticare in fretta per voltare pagina.
VOTO ARBITRO, SIG. DOVERI, 7: una partita non difficile da gestire, tira fuori il giallo soltanto tre volte, e in ciascuna delle tre occasioni era la cosa giusta da fare. Unico episodio complicato il gol fantasma di Gilardino, rispetto al quale, dal momento che diversi replay non hanno dato la certezza assoluta che la palla avesse superato per intero la linea di porta, non si può certo dire che l’arbitro abbia preso la decisione sbagliata. Il beneficio del dubbio permane, anche guardando il replay. Nel dubbio, si lascia giocare.
LE PAGELLE DI CAGLIARI-BOLOGNA: I VOTI DEI SARDI
Agazzi, 6,5: chiamato in causa un paio di volte, in entrambe le occasioni risponde presente. Anche la fortuna lo assiste, e fa sì che si ritrovi il pallone tra le mani dopo che, su colpo di testa di Gilardino, ha colpito il palo ed ha rimbalzato sulla linea di porta. Ma un po’ di fortuna non guasta di certo.
Pisano, 6: a parte il taglio di capelli improbabile, che non raggiunge la sufficienza, la prestazione sul campo è buona, soprattutto in fase di spinta, in un modulo in cui sono proprio i terzini a dover percorrere la fascia fino in fondo a mettere i cross in mezzo.
Ariaudo, 5: le poche volte che il Bologna si affaccia in avanti, soprattutto su calci piazzati dalla trequarti, perde costantemente l’uomo in marcatura, esponendo la propria porta a pericoli sventati per questione di centimetri.
Astori, 5,5: non molto meglio del compagno di reparto, amnesie soprattutto in fase di marcatura, in particolare in occasione dell’episodio del gol fantasma di Gilardino, dimenticato proprio da Astori nel curoe dell’area di rigore.
Avelar, 6,5: buona prestazione del giovane terzino, grande corsa su e giù sulla fascia sinistra e discreta lucidità nel momento dell’ultimo passaggio.
Dessena, 6: grande grinta, come sempre. Sbaglia qualche passaggio elementare, errori forse dovuti a un calo di condizione nel finale. Proprio nel finale avrebbe l’occasione di chiudere i conti sul 2-0, ma all’ultimo momento il suo destro a botta sicura viene chiuso da un’ottima scivolata di Cherubin.
Conti, 6,5: è il vero faro del centrocampo sardo, mette insieme la qualità evidentemente ereditata dal padre alla quantità di un onesto mediano di contenimento. Ottima combinazione, anche quest’oggi fondamentale per gli equilibri tra i reparti.