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SERIE A/ Moviola, Paparesta: sul gol di Bergessio ha inciso Rizzoli; troppi errori, in Italia sta fallendo il sistema dei sei arbitri (esclusiva)

Gonzalo Bergessio (Infophoto)Gonzalo Bergessio (Infophoto)

Sulle interpretazioni dei fuorigioco si potrebbe discutere a lungo. E' chiaro che non si può pretendere dall'occhio umano che riesca a cogliere ogni volta quello che poi le immagini illustrano con chiarezza. Però c'è un problema con le interpretazioni: il metro di giudizio non è sempre lo stesso, anche se le indicazioni di far giocare in caso di dubbio sono chiarissime. Purtroppo nella giornata è successo di tutto anche da questo punto di vista: il gol della Juventus, quello annullato alla Lazio, il gol del Milan sabato sera, il secondo dell'Udinese... Tutti episodi difficili da valutare, e gli errori sono comprensibili: ma serve più chiarezza.

La Lazio non si è lamentata solo per il gol annullato: come giudica l'operato di Bergonzi? Emblematica è la prima ammonizione di Ledesma, per un fallo di mano molto dubbio visto che è scaturito da un rimpallo. Comunque, Bergonzi aveva fischiato la punizione, ma il gioco stava già ripartendo quando l'arbitro parla con un collaboratore, che lo induce ad ammonire Ledesma. Il risultato è che gli arbitri non sono più autorevoli, sono in balia degli assistenti, ognuno dei quali si sente autorizzato a dire la sua su ogni situazione. Poi c'è da dire che il guardalinee che ha fatto annullare il gol di Mauri è lo stesso che nel primo tempo non aveva considerato attiva la posizione di Jovetic sul gol di Ljajic: ennesima prova che manca l'uniformità.

Altre polemiche ci sono state in Roma-Udinese... Qui l'arbitro era Massa, che già in altre occasioni si era dimostrato restio a intervenire sui calci di rigore, vedi Inter-Catania, dove era lui il giudice di porta che doveva intervenire. Ieri è successa la stessa cosa, e ad agire è stato l'arbitro addizionale Cervellera. Ma il problema è nel sistema: Giacomelli era l'arbitro di porta che non vide il rigore per la Fiorentina domenica scorsa con il Chievo, ed è stato premiato facendogli arbitrare Torino-Parma, dove sbaglia sull'episodio di Sansone, e la stessa cosa è successa con Massa.

Al Chievo manca un rigore per il fallo di Campagnaro su Pellissier? Sì, nessuno ha visto questo evidente fallo: soprattutto l'assistente aveva campo libero per vederlo. Ma il problema di fondo è la confusione di ruoli: per ora si deve parlare di fallimento di questo progetto, almeno a livello italiano. Non è possibile che in Catania-Juventus i due arbitri addizionali siano l'internazionale Rizzoli e Giancola, che arriva dalla serie B: il loro 'peso' sulla partita e sulle decisioni dell'arbitro è molto diverso.

 

(Mauro Mantegazza)

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