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Calcio e altri Sport

SERIE A/ Ravezzani: l'ascesa di Pogba, il merito di Stramaccioni, la contraddizione di Zeman e un consiglio ad Allegri (esclusiva)

Fabio Ravezzani, conduttore ed opinionista tv, commenta quanto emerso nella 10^ giornata del campionato di serie A 2012-2013, dal cammino di Juve ed Inter sino alla rinascita del Cagliari

Paul Pogba, 19 anni, centrocampista della Juventus, esulta al termine delle gara contro il Bologna (INFOPHOTO)Paul Pogba, 19 anni, centrocampista della Juventus, esulta al termine delle gara contro il Bologna (INFOPHOTO)

La decima giornata di campionato ha riservato verdetti sicuramente non banali. In testa alla classifica c'è sempre la Juventus (28 punti), che supera il Bologna al 92' grazie ad un altro gol del giovane Paul Pogba, ancora tra i migliori in campo. Segue a ruota l'Inter (24 lunghezze), che nell'ottava vittoria consecutiva (coppa compresa) macina la Sampdoria, al quinto stop di fila, grazie ad un secondo tempo di buona incisività offensiva. L'attenzione è già rivolta verso lo scontro diretto di sabato sera, che potrà darci indicazioni importanti. Al terzo posto scivola il Napoli (22 punti), orfano di Cavani e battuto a Bergamo da un'Atalanta brava e fortunata. Al quarto la Lazio, costretta al pari casalingo dal Torino che così riscatta il brutto ko interno contro il Parma dello scorso week-end. E a proposito di Parma, cade anche la Roma che nell'acquitrino del Tardini annaspa e perde, ancora per 3-2. Da segnalare la risalita del Cagliari che liquida il Siena per 4-2 e centra la quarta vittoria consecutiva: il cammino del duo Pulga-Lopez è ancora immacolato. Completano il quadro il 2-0 interno del Chievo sul Pescara, un 2-2 divertente tra Udinese e Catania e il pareggio del Milan a Palermo, nell'anticipo di martedì. Per commentare i principali temi emersi dalla decima giornata di serie A 2012-2013 ilsussidiario.net ha intervistato in esclusiva Fabio Ravezzani, stimato giornalista e conduttore televisivo nonchè direttore della redazione sportiva dell'emittente TeleLombardia. Ecco le sue impressioni:

La Juventus viene da due vittorie un pò faticose, con Catania e Bologna: questo Pogba può essere un'opzione fissa per dare nuova linfa alla squadra? E' stato il miglior giocatore della Juventus nell'ultimo periodo, ha giocato sempre meglio. In questo momento penso sia imprescindibile: toglierlo contro l'Inter sarebbe una sciocchezza.

Come interpreta le ultime prestazioni della Juventus? Napoli a parte la squadra ha faticato più del solito… La Juventus ha praticato un pò di turnover, però tutto si può dire fuorché sia in crisi. A me ha ben impressionato anche ieri, malgrado abbia vinto solo alla fine.

Veniamo all'Inter: il trasformismo di Stramaccioni, la sua capacità di cambiare spesso pelle adattandosi all'avversario è l'arma in più del recente filotto? Non credo, anzi credo che a volte l'eccessivo cambiamento possa essere pericoloso alla distanza. Quando Stramaccioni ha cambiato molto, penso al derby ma anche alla partita di ieri, la squadra ha risposto con fatica. Non credo che il vero merito di Stramaccioni sia tattico.

Qual è secondo lei? Di aver dato alla squadra coscienza dei propri mezzi. E' stato bravo a recuperare dei giocatori che un anno fa sembravano da prepensionare, come Milito o Cambiasso, e a ridare all'Inter un'autocoscienza. Il maggior lavoro che ha fatto sin qui è stato psicologico, sui giocatori.

Per il Napoli lo slogan può essere no Cavani no party? Ieri gli azzurri hanno creato ottime occasioni, il ko forse è stato eccessivo…