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CALCIOSCOMMESSE/ Alberto Fontana assolto: accolto il ricorso, cancellata la squalifica di tre anni e sei mesi

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CALCIOSCOMMESSE: ASSOLTO IL PORTIERE DEL NOVARA ALBERTO FONTANA – Oggi è arrivata una notizia davvero ottima per Alberto Fontana, uno dei calciatori coinvolti nei processi relativi allo scandalo del calcioscommesse. Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (Tnas) ha infatti accolto il ricorso del portiere del Novara contro la squalifica di tre anni e sei mesi che Fontana aveva ricevuto sia in primo sia in secondo grado per la presunta combine del match di Coppa Italia, Chievo-Novara 3-0 del 2010. Secondo i giudici che l'avevano condannato, Fontana sarebbe stato una delle pedine chiave per organizzare l’accordo e taroccare l'incontro. Il Novara doveva perdere con un risultato 'over' (cioè con più di due gol in totale) e così infatti avvenne. Fontana quella sera era il portiere titolare della formazione piemontese, e per questo ovviamente nel mirino dei sospetti: ma dal giorno in cui è stato deferito, l'estremo difensore si era sempre proclamato innocente. Strada facendo, il quadro accusatorio è cambiato, ridimensionando decisamente la gravità della situazione relativa alla partita di Coppa Italia. Rijat Shala, uno degli imputati per quel match, è stato assolto già in primo grado. Cristian Bertani, per il quale il procuratore federale Stefano Palazzi aveva proposto la radiazione, è stato squalificato per le combine nelle partite del Novara contro Ascoli e Siena, ma aveva ottenuto in secondo grado il proscioglimento proprio per Chievo-Novara, sfida per la quale in primo grado si era visto infliggere sei mesi di squalifica dalla Corte di giustizia federale.

Davide Gatti, legale di Fontana, alle notizie dell'assoluzione di Shala e del proscioglimento di Bertani, non aveva nascosto la fiducia per il suo cliente. Così infatti si era espresso l'avvocato, confrontando la situazione del portiere con quella degli altri due accusati: “È stato scagionato chi avrebbe ritirato i soldi (Shala, ndR) e il referente dell’accordo (Bertani, ndR), allora la combine chi l’ha fatta? La spiegazione che la commissione disciplinare ha dato di Bertani è la stessa che sosteniamo da maggio - continua Gatti - non si tratta di stabilire se il pentito Carlo Gervasoni sia credibile o meno: i soldi non ci sono, se le parole non trovano alcun riscontro anche Fontana va assolto”. Questa era la strategia difensiva per Fontana, e il Tnas gli ha dato ragione.


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