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MOGGI VS ZEMAN/ L'ex d.g. della Juventus prosciolto dall'accusa di diffamazione

Il gup di Milano ha prosciolto Luciano Moggi (perchè il fatto non costituisce reato) dall'accusa di diffamazione sporta da Zdenek Zeman... Ennesimo capitolo della polemica tra i due.

Luciano Moggi (Infophoto)Luciano Moggi (Infophoto)

L'ennesimo capitolo della sfida tra Luciano Moggi e Zdenek Zeman sorride all'ex direttore generale della Juventus. Luciano Moggi è stato infatti prosciolto dall'accusa di aver diffamato l'allenatore della Roma. Il tecnico boemo aveva querelato Moggi per alcune affermazioni rilasciate alla stampa dal dirigente al termine di un'udienza del processo sulla vicenda Calciopoli, tra cui un “non sa allenare” riferita all'allenatore che quest'anno è tornato alla guida del club giallorosso. Per il gup di Milano, Luigi Varanelli, “il fatto non costituisce reato”, e così Moggi è stato assolto.

E' finita così stamani l'udienza preliminare che vedeva di fronte (anche se nessuno dei due si è presentato fisicamente al Palazzo di Giustizia di Milano) i due grandi rivali di Calciopoli: Zeman fu uno dei grandi accusatori della Juventus diretta da Moggi fin dal 1998, quando attaccò duramente la società bianconera in riferimento al doping, con la famosa accusa contro il calcio “nelle farmacie”. Iniziò così una rivalità che ormai prosegue da oltre un decennio, e che è stata contraddistinta da numerosi episodi, compresa questa presunta diffamazione di Moggi nei confronti di Zeman. La Procura di Milano aveva chiesto il rinvio a giudizio per l'ex d.g. bianconero, ma il gup Varanelli lo ha prosciolto, come abbiamo già detto, perché il fatto “non costituisce reato”. Le motivazioni di questa sentenza saranno depositate entro trenta giorni. Ricostruiamo ora quanto era successo. L'inchiesta del p.m. milanese Letizia Mannella, che aveva portato alla richiesta di processo, era nata da una querela presentata da Zeman. Il 20 novembre 2009, l'allenatore era stato ascoltato nel processo su Calciopoli a Napoli (che si è concluso con la condanna per Moggi a 5 anni e 4 mesi) e aveva raccontato davanti ai magistrati che la sua carriera era stata danneggiata dopo la sua denuncia sul doping 'di squadra' nei confronti della Juventus. Nell'udienza successiva, uscendo dal tribunale, Moggi aveva rilasciato dichiarazioni alla stampa a riguardo degli effetti di questa vicenda sulla carriera successiva di Zeman. Dichiarazioni riportate nella querela dell'allenatore della Roma, che fa riferimento ad un articolo della Gazzetta dello Sport in cui Moggi dice: “Se Zeman pensa che sia stato io (...) a farlo esonerare per rovinargli la carriera, dovrebbe ringraziarmi perché ha guadagnato cinque miliardi di lire netti per un anno”.