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TITO VILANOVA/ L'oncologa: vi parlo del tumore dell'allenatore del Barcellona e i "tempi di recupero" (esclusiva)

L'oncoloca Lisa Licitra, che lavora all'istituto nazionale dei tumori di Milano, ci spiega la situazione di Tito Vilanova, allenatore del Barcellona colpito da una ricaduta tumorale

Tito Vilanova (destra), 44 anni, allenatore del Barcellona (INFOPHOTO)Tito Vilanova (destra), 44 anni, allenatore del Barcellona (INFOPHOTO)

Il Barcellona è in ansia per le condizioni di Tito Vilanova. L'allenatore del Barcellona si era già dovuto sottoporre a operazione per rimuovere un tumore alla ghiandola parotide nel novembre del 2011; oggi però si è diffusa la notizia secondo cui il tumore si sarebbe ripresentato, a poco più di un anno di distanza. Il club non ha voluto dire, per il momento, di più; ha interrotto e cancellato tutte le celebrazioni natalizie, e ha negato di aver già contattato altri allenatori (in primis Guardiola e Luis Enrique) per l'eventuale sostituzione. Al di là di questo, ci si chiede ora se Vilanova sarà in grado di riprendere ad allenare, quando lo sarà, e quanto grave sia questa sua ricaduta. Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Lisa Licitra, responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale Oncologia Medica Tumori Testa-Collo presso l'Istituto nazionale dei tumori di Milano. Ecco le sue parole, nell'intervista esclusiva rilasciata a Ilsussidiario.net. 

Dottoressa, in cosa consiste un tumore alla ghiandola parotide? Bisogna dire che nel cuore della parotide ci sono almeno 22 istotipi; molto dipende da qual è il tipo istologico. Almeno la metà di questi possono dare delle recidive locali, ma questo non possiamo saperlo. Ad ogni modo sono forme assolutamente rare che colpiscono il distretto facciale; la tendenza alla recidività locale esiste. La cosa più importante è l'intervento chirurgico, seguito eventualmente da trattamento radiante. 

Nello specifico: dove si trova la ghiandola parotide? E' quella cosa che lei sente se preme la parte inferiore della mandibola, e tasta il punto in cui c'è la "ciccia". La ghiandola parotide è quella: serve per produrre la saliva, che però viene prodotta da altre ghiandole salivari. 

Quindi può essere asportata senza problemi… Certo, anche se il rischio di dover reintervenire più volte in quella zona è quello di ledere il nervo facciale; si può anche arrivare alla paralisi facciale, anche se questo magari è difficile. A volte alcuni tipi istologici richiederebbero fin dall'inizio l'asportazione; a volte non si approfondisce l'intervento proprio per non dare il deficit, e poi la malattia si ripresenta. Preciso comunque una cosa.

Ovvero? Esistono anche tumori potenzialmente benigni che recidivano; qui si va un po' in un campo minato. La mortalità non è acutamente elevata; certo se il tumore dovesse ripresentarsi in altri momenti ed espandersi in altri organi la cosa cambierebbe, ma in linea di massima non sono malattie così aggressive. Diciamo che nel caso di Vilanova possono essere successe due cose. 

Quali?