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SERIE A/ Cagliari-Juventus (1-3): la cronaca e il tabellino della partita con marcatori e ammoniti (18esima giornata)

La Juventus trova la sua 14esima vittoria in campionato surclassando il Cagliari, in trasferta sul neutro di Parma per 1-3. Ecco la sintesi della gara e il tabellino con marcatori e ammoniti

Martin Caceres (sinistra), 25 anni, e Mauricio Pinilla, 28 (INFOPHOTO) Martin Caceres (sinistra), 25 anni, e Mauricio Pinilla, 28 (INFOPHOTO)

La Juventus trova la sua 14esima vittoria in campionato surclassando il Cagliari, in trasferta sul neutro di Parma, per 1-3. Dopo un primo tempo sottotono, la squadra di Antonio Conte suona la carica e ritrova gioco, intensità e convinzione che la conducono all’ennesimo successo. La vittoria matura nella ripresa grazie alla doppietta di Matri (76esimo e 91esimo) e di Vucinic (95esimo), portando i bianconeri sempre più soli al comando della Serie A con 44 punti, collezionati in 18 gare. Per i sardi, prestazione comunque tutto sommato confortante (soprattutto nel primo tempo), ma che ha portato alla quarta sconfitta consecutiva e che lascia i sardi a un solo punto dalla zona retrocessione, in attesa delle altre gare di campionato.

Il primo tempo al Tardini inizia in una temperatura pienamente invernale. Il Cagliari non si fa trovare impreparato e mette in campo attenzione e carattere fin dal fischio iniziale. La Juventus è in difficoltà nel proporre il proprio gioco, ma non subisce. Giovinco e Marchisio tra le linee si intendono bene, ma non riescono a liberare nessun compagno al tiro da posizione favorevole. Al quarto d’ora il fatto che cambia il match. Sau riceve palla sulla fascia e punta l’area. Caceres lo tiene a bada, dando l’impressione di poterlo affrontare efficacemente, ma Vidal lo contrasta sulla corsa e causa un fallo da rigore. Pinilla dal dischetto non sbaglia portando avanti i rossoblù. La reazione della Juventus è ben controllata dai sardi, che rischiano poco. Da segnalare, un tiro al volo di Giovinco fuori misura e una conclusione di prima intenzione di Quagliarella su lancio profondo di Bonucci.

Nel secondo tempo è tutta un’altra storia. I bianconeri sono più aggressivi e impongono il loro gioco fin da subito. Il Cagliari ben presto si rintana nella propria metà campo non riuscendo più a uscire. Conte gioca le carte Matri e Padoin, sostituendo Caceres e Quagliarella. Damato al 64esimo nega un solare rigore ai bianconeri. Dalla bandierina Pirlo propone un cross pennellato sulla testa di Bonucci che colpisce la traversa. Sul rimbalzo Matri centra Agazzi da pochi passi e Asamoah a porta libera viene sbilanciato da Nainggolan con una spinta. I ritmi della gara sono altissimi e a farne le spese è il Cagliari. Astori, già ammonito, commette l’ennesimo fallo su Giovinco e si fa espellere per somma di ammonizioni. Pochissimi attimi dopo una conclusione al volo di Padoin dal cuore dell’area sibila il palo esterno. Le occasioni per la Juventus fioccano da una parte e dall’altra. Al 72esimo Giovinco si guadagna un rigore per intervento fuori tempo di Del Fabro. Vidal, però, fallisce dagli undici metri spedendo il pallone al di sopra della traversa. Vucinic rileva Lichtsteiner e Conte ordina il mutamento di schema: 4-3-2-1. Il montenegrino entra subito in partita e con una fucilata dal limite impegna Agazzi nella respinta corta che diventa un assist per Matri. Il pareggio non appaga i bianconeri che continuano a spingere. Asamoah si fa parare da Agazzi un colpo di testa a botta sicura, con palla che poi finisce sul palo. La Juve non molla disarcionando la sua manovra per vie orizzontali e alla fine l’imbucata vincente arriva. Vucinic si fa intercettare palla sul limite, ma il disimpegno frettoloso di Nenè rimbalza contro un compagno di squadra e si trasforma in assist per Matri che sotto porta non sbaglia. Nell’ultimo dei 6 minuti di recupero arriva anche il gol dell’1-3, grazie a una discesa rapida di Giovinco. Il suo tiro diretto in porta viene corretto da Vucinic che realizza il suo quarto gol in campionato.