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RUBGY SEI NAZIONI/ Risultati e classifica della seconda giornata

Pubblicazione:domenica 12 febbraio 2012

Un momento di Inghilterra-Galles (Foto: Infophoto) Un momento di Inghilterra-Galles (Foto: Infophoto)

Si è chiusa la seconda giornata di questa edizione del Sei Nazioni di rugby. Il Galles, dopo un primo tempo sottotono, si è imposto per 27 a 13 sulla Scozia che, nonostante il risultato, ha continuato a combattere fino all’ultimo, dimostrando una volontà e una grinta che fanno certamente preoccupare in vista della sfida contro l’Italia. I padroni di casa infatti soffrono parecchio, davanti a un Millennium Stadium gremito di tifosi, ma dopo l’inizio della seconda parte di gara, e in particolare a causa di un grave errore di Cusiter in fase difensiva e ben due cartellini gialli rimediati, i Dragoni conquistano velocemente la vittoria finale, portandosi sempre più vicini alla conquista della competizione e a un Grande Slam che ora appare sempre più raggiungibile. Il match invece tra Francia e Irlanda è stato posticipato a data da destinarsi. A deciderlo è stato l’arbitro inglese Dave Pearson che ha esaminato il campo di gioco dello Stade de France e ha dichiarato il terreno inagibile. Colpa delle basse temperature, che hanno formato al suolo una sottile lamina di ghiaccio che non ha permesso il regolare svolgimento della partita. La data del recupero non è ancora stata comunicata, ma probabilmente la gara potrebbe essere recuperata già sabato prossimo, durante il turno di riposo previsto. Brutte notizie invece per la nazionale italiana che, dopo la bruciante sconfitta contro l’Inghilterra, adesso dovrà anche fare a meno del pilone Martin Castrogiovanni, che proprio nel match contro gli inglesi ha riportato una frattura scomposta di una costola. Quaranta giorni di stop per lui, e Sei Nazioni che si chiude qui. Realmente deluso per la sconfitta il capitano azzurro, Sergio Parisse: «Quando ho visto tutta quella gente in tribuna con questa bufera di neve mi sono commosso, e così i miei compagni. Dovevamo vincere per loro, dovevamo ricambiare tanto affetto: sono in azzurro da 10 anni, ma mai mi sarei immaginato tanto sostegno». Parisse si dice convinto che «questa Inghilterra era alla nostra portata: ce lo siamo detto negli spogliatoi all’intervallo, dopo un primo tempo che mi era piaciuto solo nella fase finale, quella delle due mete. Abbiamo stabilito di mettere ancora sotto pressione gli inglesi tenendoli nella loro metà campo, anche per indurli all’errore e piazzare qualche penalty. E infatti inizialmente ci siamo riusciti. Poi però è emersa la loro maggiore esperienza nel gestire il punteggio: un fattore decisivo soprattutto in condizioni climatiche come queste. Ripeto, sono profondamente deluso, ma è vero anche che abbiamo fatto passi avanti rispetto a Parigi».


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