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PAGELLE/ Atalanta-Genoa (1-0): i voti, la cronaca e il tabellino (recupero ventunesima giornata)

Atalanta Genoa finisce 1-0. Il recupero della 21ma giornata tra Atalanta e Genoa è una partita molto interessante, ecco la cronaca e il tabellino. Le pagelle di Atalanta-Genoa: voti

Marilungo (Foto: Infophoto) Marilungo (Foto: Infophoto)

Atalanta Genoa finisce 1-0. Il recupero della ventunesima giornata tra Atalanta e Genoa è una partita molto interessante; i padroni di casa non hanno ancora vinto in questo nuovo anno davanti ai loro tifosi mentre il grifone cerca una vittoria che dia fiducia dopo le batoste prese nelle ultime due trasferte siciliane a Catania e Palermo dove ha incassato ben 9 gol.
- Colantuono fa esordire l'esterno di centrocampo Carrozza all'alba dei suoi 30 anni, chiama Cigarini e Brighi a lottare a centrocampo ed accoppia a Denis al baldo Gabbiadini, giovanotto di cui si dice un gran bene. Marino arriva a Bergamo senza il Gila e di conseguenza schiera ai lati dell'intoccabile Palacio i due esterni offensivi Jankovic e Sculli; inoltre fa di necessità virtù trasformando Costant e Rossi in terzini sinistro e destro. Anche nei rossoblu esordisce in Serie A un giocatore: il difensore Roger Carvalho, prelevato questo gennaio dalla Figueirense, squadra del campionato brasiliano. Il primo quarto d'ora è privo di emozioni perchè le due squadre pensano più a non sbalgiare che ad osare; l'unico giocatore che si distingue nei primi minuti del match è Carrozza, il quale probabilmente esaltato dal suo esordio nella massima serie, offre qualche ripartenza veloce sulla corsia di sinistra dove il Genoa sembra più fragile. Al 20' si registra la prima mezza emozione quando Palacio entra in area sfruttando il disordine difensivo dell'Atalanta ma l'argentino si vede murare il tiro dall'intervento col piedone di Lucchini, che oggi gioca un derby tutto personale avendo militato per anni nella Samp. Col passare dei minuti anche i neroazzurri sfiorano il gol del vantaggio ma nessun atalantino è abbastanza rapace da deviare in rete il tiro cross molto velenoso del bomber Denis che, al primo pallone toccato, fa sudare freddo la retroguardia genoana. Il Genoa preferisce servire i suoi attaccanti con lanci lunghi a scavalcare la difesa avversaria ma questa tattica non si rivela efficace perchè Palacio, unico vero attacante di ruolo questa sera, è lasciato troppo isolato costringendolo a fare numeri da circo come al 25', quando, in un sol momento stoppa magistralmente un lancio di quelli appena citati e salta il difensore in marcatura poi però, una volta entrato in area, è poco preciso nell'indirizzare il suo tiro al volo. L'arbitro manda le squadre negli spogliatoi senza concedere recupero chiudendo un primo tempo parco che rispecchia i pochi tifosi accorsi allo stadio Atleti Azzurri d'Italia. Il secondo tempo speriamo ci offra maggiori emozioni; per la squadra di Marino tutto dipenderà dai movimenti che i tre attaccanti sapranno fare anche grazie al supporto, fin'ora mancato, dei centrocampisti; per i padroni di casa invece servirà un maggiore contributo degli esterni (sopratutto Schelotto sulla destra) che non sono quasi mai riusciti ad andare sul fondo e mettere in mezzo palloni pericolosi per Denis e Gabbiadini.
- Il secondo tempo, purtroppo, si apre sulla falsariga del primo; le squadre si annullano a vicenda sulle rispettive trequarti. L'Atalanta spinge molto sugli esterni ma a lungo andare la difesa genoana impara a prendere le dedite contromisure cercando di azionare subito il contropiede che però si sterilizza appena superata la linea di metà campo in quanto manca dinamicità là davanti. Pochi minuti prima del 60', dopo una serie di corner andati a vuoto, Veloso trova il testone di Kucka ma lo slovacco è sfortunato a beccare la sola traversa. Colantuono opera i primi cambi prelevando, prima uno spento Schelotto per un più vivace Bonaventura, poi inserendo Marilungo per Gabbiadini. Con queste mosse il mister di casa, sfruttando la freschezza e l'imprevedibilità che dai neo entrati può nascere, spera di aprire dei varchi nelle fitte maglie che la difesa del grifone è fin'ora riuscita a mantenere. Al 69' proprio grazie ad uno spunto di Carrozza sulla sua corsia l'Atalanta va vicinissima al vantaggio con una doppia conclusione di Denis: cross basso, dell'esordiente ma ottimo esterno, che viene deviato imprevedibilmente da Denis, Frey però non si fa sorprendere sul suo palo respingendo il tocco dell'argentino il quale ci riprova subito dopo da posizione defilatissima, andando a pareggiare le traverse colpite. Il Genoa subisce il colpo e si spaventa concedendo sempre più metri ai vogliosi giocatori avversari che continuano a spingere ininterrottamente sulle fasce; da una di queste manovre nasce la polemica su un ipotetico rigore negato ai bergamaschi per il tocco di braccio di Carvalho su cross di Lucchini. L'arbitro nel dubbio non concede niente facendo imbufalire il pubblico che con il proprio tifo porta i loro beniamini a trovare il vantaggio poco più tardi. Uno scambio in area tra Denis e Marilungo, tanto veloce quanto preciso, riesce a penetrare la retroguardia ospite, portando il giovane attaccante, guarda caso ex Samp, ad infilare alle spalle di Frey. È il 78' ed il Genoa, nonostante le sostituzioni di Marino ( Jorquera per Biondini, Ze Eduardo per Jankovic e Bellschi per Sculli), non riesce a produrre un'azione degna di nota ma solo sporadiche ripartenze fomentate dalla sola forza della disperazione. Dopo 4 minuti di recupero finisce il match che a mio parere i bergamaschi hanno meritato di vincere perchè nel secondo tempo hanno mostrato più fame degli avversari creando di fatto più occasioni da rete. Il Genoa torna un'altra volta a casa con la bocca asciutta, l'unica nota lieta di questa sera per gli uomini di Marino è l'aver incassato un solo gol quando invece erano abituati a subirne almeno 3. Quello che è mancato agli ospiti nella seconda frazione è stata proprio la continuità di azioni offensive che ha permesso agli avversari di prendere coraggio trovando poi la zampata letale che ha permesso ai neroazzurri di mettere in cassaforte la prima vittoria del 2012 e di conseguenza arrivare a quota 27 punti in classifica: posizione che infonde un'assoluta fiducia nella salvezza.