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MILAN-JUVENTUS/ Currò (Repubblica): Allegri può far tesoro delle sconfitte, ma vedo un pareggio (esclusiva)

Il Milan attraversa un grande momento, ma ha incontrato squadre in netto calo. La Juventus comunque si può battere, facendo tesoro delle sconfitte subite. Parola di ENRICO CURRO'

Massimiliano Allegri (Foto: Infophoto) Massimiliano Allegri (Foto: Infophoto)

Meno cinque. Il big-match di San Siro tra Milan e Juventus si avvicina. Entrambe hanno vinto nell’ultimo turno, la Juventus soffrendo, il Milan passeggiando, ma il momento generale sembra tutto sommato positivo per entrambe. La formazione di Allegri è apparsa rigenerata, soprattutto dopo il poker rifilato ad un piccolissimo Arsenal, mentre gli uomini di Conte, anche quando non sono brillanti, non cedono mai del tutto (clicca qui per leggere anche l'analisi di Beccantini). I due precedenti stagionali pendono dalla parte di Madama, vittoriosa sia in campionato all’andata che in Coppa Italia: “Ma non peseranno – ci dice sicuro il giornalista Enrico Currò – Anzi, potrebbero pesare, ma in positivo per il Milan, che cercherà di sicuro di non ripetere gli stessi errori”. Con il collega di Repubblica – che ha accettato di intervenire in esclusiva per IlSussidiario.net – abbiamo analizzato i temi più caldi della super-sfida al vertice, con un occhio di riguardo al fronte rossonero.

Currò, come sta il Milan, a pochi giorni dallo scontro diretto?

Apparentemente molto bene, soprattutto dal punto di vista fisico. Si vede che sta iniziando a pagare la preparazione, che evidentemente era finalizzata ad avere la squadra al massimo della condizione in questo periodo dell’anno.

Le ultime uscite cos’hanno detto, secondo lei?

Che il Milan ha avuto grossi meriti nel centrare le sue vittorie, ma ha incontrato pure un’Udinese in netto calo, un Arsenal che ha esibito una prestazione sconcertante, e un Cesena che è ultimo in classifica non per caso.

Dunque, bando all’ottimismo?

No no, la squadra, oggettivamente, sta molto bene. Dico solo che bisogna valutare i risultati con estremo equilibrio. La verità, come sempre, sta nel mezzo.

Va di moda l’adagio che recita così: ‘Milan più forte come rosa, Juve più motivata e cattiva’. E’ d’accordo?

La rosa del Milan, al completo, è effettivamente più forte, ma mi sembra un discorso puramente teorico, specie se andiamo a guardare la lista degli indisponibili in casa rossonera. E’ chiaro che Allegri ha più opzioni in attacco, ma in uno scontro diretto ci possono essere tanti fattori da tener presente, non ultimo il campo di San Siro, che è un po’ la variabile impazzita.

In che misura, secondo lei, peseranno i due precedenti stagionali, che hanno sorriso entrambi alla Juventus?

Peseranno in positivo per il Milan, che dovrà cercare di trovare finalmente i rimedi per arginare i punti di forza dell’avversario. Allegri dovrebbe aver fatto tesoro delle due sconfitte. Ad esempio, anche se non si gioca mai per bloccare un solo avversario, è evidente che il tecnico rossonero dovrà inventarsi qualcosa per limitare Pirlo, che quest’anno si sta esprimendo quasi sempre su livelli altissimi. Se blocchi lui, blocchi quasi il 50% della Juventus.

Tatticamente che Milan si aspetta?