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ATALANTA-ROMA/ Bombardini: partita aperta, ma l’assenza di Totti pesa (esclusiva)

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Francesco Totti (Foto: Infophoto)  Francesco Totti (Foto: Infophoto)

ATALANTA-ROMA: IL PRONOSTICO DI DAVIDE BOMBARDINI - Un bel match quello tra Atalanta e Roma valido per la venticinquesima giornata di campionato, che vede le due squadre in un discreto stato di forma. Atalanta con 28 punti ma con sei punti di penalizzazione, Roma a quota 38. Un incontro aperto a qualsiasi risultato, con la formazione lombarda che in casa riesce spesso a fornire prestazioni importanti. Certo la Roma se vuole raggiungere quel terzo posto che le consentirebbe di approdare in Champions League deve riuscire a fornire un rendimento più costante, evitando quindi quell’alternanza di risultati non certo da grande squadra. Bergamo rappresenta un piccolo esame di maturità per i tanti giovani che fanno parte della formazione giallorossa. Vincere e soprattutto convincere significherebbe fare un passo importante verso l’acquisizione di una mentalità da big del campionato. Per commentare il match abbiamo sentito Davide Bombardini che in passato ha fatto parte di entrambi le formazioni. Eccolo in questa intervista in esclusiva a Ilsussidiario.net.

Che partita vede tra Atalanta e Roma?

E’ una partita aperta ad ogni risultato, con le squadre che dovrebbero giocare tutte e due per vincere, senza fare tanti calcoli e evitando ogni tipo di tatticismi.

Nella Roma mancherà Totti…

Un'assenza importante perché Totti è veramente un grandissimo giocatore.

Chi  potrebbe decidere questo match?

Nella Roma sono in tanti i giocatori in grado di decidere questo match. Nell’Atalanta sono due o tre giocatori.

Per esempio Denis.

Denis è veramente forte. Sta dimostrando tutto il suo valore, dopo che a Napoli e ad Udine non aveva avuto tante possibilità di giocare.

Come giudica invece l’attacco giallorosso?

Ci sono degli ottimi giocatori, come Bojan, Lamela,Osvaldo. In particolare di Osvaldo non posso che dire bene. C’ho giocato assieme, è veramente forte.

Lei che ricordo ha di questi due club?

Bellissimi ricordi. A Bergamo potevo giocare di più, potevo mettermi più in mostra. Ma anche Roma è stata un’esperienza molto importante, che m’ha dato tanto.

Come si vive il calcio in due città così diverse?



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