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MILAN-JUVENTUS/ Una Classica che avrebbe meritato molto più delle polemiche

Pubblicazione:domenica 26 febbraio 2012

Antonio Conte (Foto: Infophoto) Antonio Conte (Foto: Infophoto)

MILAN-JUVENTUS - Alla fine, Leopardi non è stato smentito: ancora una volta, la festa non ha retto il peso delle aspettative. Probabilmente, perché, nella festa del calcio Milan-Juventus, di calcio c'è stato troppo poco. Per quanto successo prima, durante e dopo il match, infatti, l'opinione pubblica non dibatte di tattiche e giocate, ma più che altro di polemiche ed errori arbitrali. Tutto nella norma, se non fosse che, per il peso dell'evento e degli attori di questo teatrino, ieri sera siano state oltrepassate le colonne d'Ercole della dignità.

Probabilmente il futuro, come sempre accade, salverà solo gli aspetti positivi di tutto ciò, bollando come romantica una polemica che, ad oggi, si fa fatica a digerire. Perché non va giù il fatto che, stando alle molteplici indiscrezioni riportate dalla stampa, un a.d. del calibro di Galliani scenda negli spogliatoi all'intervallo per insultare chiunque gli si pari innanzi, o che un allenatore dia, allo stesso a.d., del mafioso, salvo poi tingersi di candido nel post-partita. Inoltre, il fatto che in tutta questa vicenda siano intervenuti i massimi dirigenti del calcio italiano, soffiando sui carboni ardenti, denota una leggerezza nell'interpretazione del proprio ruolo e dell'effetto che, di conseguenza, hanno certe parole. E se addirittura scende in campo Formigoni, la questione assume ancor più interesse: "Mi meraviglio di Buffon. I giocatori non dovrebbero collaborare con l'arbitro? Se onesto avrebbe segnalato il gol", tweet che puzza un po' di moralismo e che getta ulteriore benzina sul fuoco.

Benzina che purtroppo permette al fuoco di ardere a lungo, visto che da Milano le polemiche si allargano a macchia d'olio: Genova, Bergamo, Siena, è tutto un misto di protagonismo arbitrale, e odio verso i fischietti, che spesso giustifica sconfitte sonore. E stasera mancano all'eppello almeno altre due partite infuocate, quella della Lazio, e soprattutto Napoli Inter. Dio solo sa cosa potrà succedere.

Ecco cosa lamento, il fatto che la partita di ieri abbia definitivamente legittimato la lamentela, anche se ingiustificata o inutile: tanto che, la prima domanda del giornalista a fine partita all'allenatore, è sulla direzione arbitrale, poichè al 90% la dichiarazione sarà di quelle che fanno vendere più giornali. E l'allenatore, ovviamente, avrà un buon alibi.

Ma in tutto questo, la passione per questo sport riesce comunque a farmi concentrare sul calcio che ieri sera a S. Siro è stato giocato, qualora qualcuno non se ne fosse accorto: e se facciamo attenzione, spunti interessanti li troviamo.


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