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CALCIOMERCATO/ Inter, De Marchi: proporrò Van Wolfswinkel in Italia, ma ad oggi nessun contatto. E su Borini... (esclusiva)

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Ricky Van Wolfsfinkel (a destra) impegnato contro Carragher in Europa League (INFOPHOTO)  Ricky Van Wolfsfinkel (a destra) impegnato contro Carragher in Europa League (INFOPHOTO)

Sono giocatori molto giovani che hanno un potenziale importante. E giocatori giovani, bravi e con potenziale enorme, possono essere pronti comunque a far parte di un gruppo importante. Poi se faranno venti, trenta, quaranta o dieci partite in un top club è impossibile da dire.

Vedremo Van Wolsfinkel titolare nell'attacco dell'Olanda agli Europei?

Queste sono domande alle quali non si può rispondere ora. Volendo c'è anche Luuk De Jong che sta facendo benissimo: sono entrambi giovani, stanno facendo bene, poi sarà l'allenatore della nazionale che sceglierà. Certo le scelte che andrà a fare saranno difficili, perché quando uno ha a che fare con giocatori forti, poi ne deve mettere in campo undici.

Su Borini: la maglia azzurra gli darà senz'altro maggior visibilità internazionale. Quante possibilità ci sono di vederlo agli Europei?

Lui vive alla giornata. Certamente ha degli obiettivi, l'ambizione fa parte di quello che vuole emergere, di conseguenza farà di tutto per continuare a migliorare. La nazionale da un certo punto di vista è il massimo, ma non è certo un punto d'arrivo: dopo questa partita Fabio avrà la testa al derby. 

I recenti sviluppi hanno accresciuto in lui aspirazioni di mercato?

Fabio non ragiona a lunga scadenza, ma per l'evento che deve affrontare nell'imminenza. Lui adesso è contentissimo a Roma e della convocazione in nazionale: è uno stimolo in più a migliorarsi perché il giocatore è giovane e ha ancora ampi margini di miglioramento secondo me.

A tal proposito la competizione interna con Osvaldo, sul duplice fronte Roma-Nazionale, può essere un ostacolo?

La Roma ha degli attaccanti importanti, e chi gioca a certi livelli sa che devi sempre dare il massimo per riuscire a ritagliarti uno spazio. Tutti giocano nella Roma e tutti vogliono che la Roma vinca: per cui se in un momento gioca lui piuttosto che Osvaldo è una decisione che deve prendere il mister, non son problemi che si pone Fabio. Lui indipendentemente da tutto dà il suo massimo, poi se lo fanno giocare o meno dipende dal tecnico, ma lui non sta lì a pensare troppo alle cose che fanno parte diciamo del bar sport.



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