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Calcio e altri Sport

CALCIOSCOMMESSE/ Doni, nuovo interrogatorio, ha fornito altri dettagli

Oggi è stato nuovamente interrogato Cristiano Doni, in merito ad alcuni dettagli da chiarire sulla sua posizione nel calcioscommesse. Secondo il suo avvocato ha collaborato.

Cristiano Doni in campo (Infophoto)Cristiano Doni in campo (Infophoto)

L'inchiesta sul calcioscommesse va avanti, nonostante l'ipotesi di amnistia avanzata dal pubblico ministero di Cremona Roberto Di Martino, che d'altronde – oltre ad aver suscitato le ire di Gianni Petrucci – avrebbe riguardato solo l'inchiesta sportiva e non quella penale, che ovviamente sarebbe proseguita in ogni caso. Oggi è stato nuovamente interrogato il personaggio più famoso di tutti quelli coinvolti in questo ennesimo scandalo del calcio italiano, l'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni. Per lui tre ore sotto torchio per chiarire alcuni aspetti ancora poco chiari, anche se al termine – come prevedibile – ha parlato ai cronisti solo il suo avvocato. Quel che è certo è che l'interrogatorio di Cristiano Doni è cominciato poco dopo le 11.30 ed è terminato intorno alle 14.40, ora in cui i due delegati del Procuratore federale Stefano Palazzi, Pinna e Squiccquero, e l'avvocato Ettore Traini, terzo delegato della Procura, hanno lasciato lo studio milanese del legale del giocatore, Salvatore Pino, dove l'interrogatorio si è svolto. “Un interrogatorio carico di dettagli”, ha dichiarato l'avvocato al termine dell'incontro. Il legale di Cristiano Doni ha voluto anche rilasciare alcuni commenti sul contenuto di queste tre ore: “È stato un interrogatorio lungo - ha spiegato l'avvocato dell'ex idolo della tifoseria bergamasca - perchè Cristiano non è stato avaro nel raccontare i fatti. Aveva già detto tutto quello che sapeva davanti al gip Salvini e oggi c'era solo da aggiungere qualche dettaglio che era di interesse della procura federale. I fatti sono sempre gli stessi ma si trattava di circostanze, tempi, frasi che sono tipicamente di interesse del giudice sportivo per fare le valutazioni che gli sono proprie”. Le gare sulle quali i rappresentanti della Procura hanno approfondito sono Ascoli-Atalanta e Padova-Atalanta dello scorso campionato, mentre sullo “storico” Atalanta-Pistoiese del 2000 Pino non si sbilancia: “Non posso dire se ci sono state domande, ma come sapete si tratta di un reato già prescritto”. Doni, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, ha recentemente ammesso la combine per quell'incontro. Pino però non vuole pensare troppo al passato, ma cerca una possibilità per un futuro migliore per il proprio assistito.