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ITALIA-USA/ Joe Tacopina (vicepres. Roma): l'Italia è l'America del calcio (esclusiva)

In occasione della partita amichevole tra Italia e Stati Uniti abbiamo parlato con JOSEPH TACOPINA, vicepresidente della Roma. Che considera il nostro calcio ancora il migliore del mondo

Cesare Prandelli, allenatore dell'Italia, foto Infophoto Cesare Prandelli, allenatore dell'Italia, foto Infophoto

AMICHEVOLE ITALIA-USA: PARLA JOE TACOPINA - "Tacopina uno di noi: grazie Joe". E' uno degli striscioni che sono stati dedicati a Joseph Tacopina, vice presidente della Roma, da quando gli "americani" hanno preso possesso della società giallorossa, anzi "yellow and reds" come dicono loro. Tacopina è uno dei maggiori avvocati newyorchesi, specializzato in casi criminali di grande rilevanza, ma è soprattutto un grandissimo tifoso della Roma. Ha concesso una intervista esclusiva a IlSussidiario.net nella quale, fra le tante cose, ha raccontato simpatici aneddoti. "La famiglia di mio padre proveniva da Montemario a Roma, ho ancora dei parenti là. Ma il mio vero nome non è Tacopina, è Jacopina". Joe, come vuole essere chiamato dimostrando tutta la disinvoltura tipica degli americani, ride raccontando di quando suo padre si presentò alla dogana americana: "L'agente scrisse per sbaglio Tacopina invece di Jacopina sui documenti. Mio padre, che non parlava inglese, si arrabbiò e protestò: guardi che c'è un errore. Ma l'agente non volle sentire nulla e lo mandò via dicendo che era tutto a posto. Così adesso parte della famiglia si chiama Tacopina e l'altra in Italia Jacopina". Il suo pronostico per la partita Italia - Stati Uniti? Una piccola sorpresa.

Un parere sulla partita tra Italia e Stati Uniti, che importanza sportiva ha secondo lei?

Ha molta importanza, perché ogni volta che gli Stati Uniti giocano contro l'Italia, questo fa automaticamente alzare il profilo del gioco del calcio in America. E' una opportunità per dimostrare che si può giocare contro i migliori del mondo. Il gioco del calcio negli Stati Uniti è diventato, per quanto riguarda i giovani, lo sport numero uno, ancora più popolare di baseball, basket e football. Ogni giorno diventa più importante e più seguito.

E' un po' una sorpresa per noi italiani sapere questo...

Non dimenticherò mai quando mi recai in Germania con i miei tre figli per vedere le partite degli Azzurri alla Coppa del mondo del 2006. Andammo anche a vedere gli allenamenti dell'Italia e ricordo quando Marcello Lippi, dopo aver vinto la finale, mi disse che la partita più difficile per l'Italia era stata quella contro gli Stati Uniti. Credo che quella partita abbia dimostrato che la nazionale poteva giocare davvero ad alti livelli.

Qual è il suo pronostico per la partita di stasera?

Non faccio pronostici ma dico che abbiamo la squadra migliore...

Gli Stati Uniti?

No. Quando dico "noi" intendo gli Azzurri, perché io mi considero per prima cosa un italiano. La nazionale italiana dei tempi di Paolo Rossi fu la la squadra che imparai ad amare per prima, a parte la Roma naturalmente. Sono convinto che l'attuale nazionale italiana sia una formazione giovane e forte, al contrario della squadra che giocò gli ultimi Mondiali, che aveva evidentemente fatto il suo tempo.

Che cosa trova di positivo in modo particolare in questa squadra?

Abbiamo un'ottima difesa, un buon centrocampo e finalmente stiamo sviluppando anche degli ottimi attaccanti, credo che quello fosse il problema principale dell'Italia negli ultimi anni.

Qualche nome?