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FRANCIA-ITALIA 30-12/ Esordio amaro per gli azzurri al Sei Nazioni

L'Italia del rugby in azioneL'Italia del rugby in azione

La ripresa si apre con gli azzurri più volenterosi, ma sempre decisi ad andare sui pali piuttosto che a cercare un guizzo con cui far meta. E così, ancora Barton ha una doppia occasione per incrementare il nostro score, ma sbaglia la prima, e realizza la seconda, portando l’Italia a meno 6: 15-9. Dai che forse succede il miracolo! Neanche per sogno: indovinate cosa fa la Francia? Già, meta, stavolta con Clerc; non solo, realizza con Yachvili. Il che fa 25-9, per una partita in ghiaccio. Questa mazzata si fa sentire, perché gli azzurri mollano fisicamente e psicologicamente, e paradossalmente non sono galvanizzati, giustamente peraltro, dal piazzato di Botes che ci porta sul 25-12. Ma l’ultima parola ce la vogliono avere loro, i francesi, che quindi vanno in meta per la quarta e ultima volta, con Fofana, per il 30-12 finale.

La giustificazione di aver giocato contro i vicecampioni del mondo, nonché favoriti del torneo, regge fino a un certo punto, visti i gravi errori che hanno permesso almeno due delle mete dei francesi. Anche perché, ora come ora, i 3 anni di cui parlava Brunel per vincere il Sei Nazioni, sembrano decisamente pochini…

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