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FRANCIA-ITALIA 30-12/ Esordio amaro per gli azzurri al Sei Nazioni

Una notizia buona ed una cattiva per l’Italia di ritorno da Parigi. La sconfitta è pesante, ma la personalità degli azzurri è venuta fuori a più riprese nel corso della gara

L'Italia del rugby in azione L'Italia del rugby in azione

FRANCIA-ITALIA (RUGBY, SEI NAZIONI): 30-12 - Una notizia buona ed una cattiva per l’Italia di ritorno da Parigi. No, non stiamo parlando dell’ennesimo viaggio di Monti in giro per l’Europa, ma dell’apertura del Sei Nazioni, che ha visto l’Italia del neo-ct Brunel debuttare allo Stade de France di Parigi davanti ad 80mila spettatori, tesi a sostenere la propria nazione sia per cominciare al meglio un torneo che si aspettano di vincere, sia per vendicare la clamorosa sconfitta che l’anno scorso gli azzurri impressero ai galletti allo stadio Flaminio. La notizia brutta, come ci si poteva aspettare, è che l’Italia esce sconfitta da questa bolgia, per 30 a 12. Quattro le mete dei francesi, con Rougerie, Malzieu, Clerc e Fofana, mentre gli azzurri sono andati a segno solo con un drop e tre calci piazzati. La notizia positiva, invece, è che l’Italia non ha fatto figuracce. Lo spirito infatti è sembrato quello giusto, condito da un gioco in netto miglioramento, che ha portato la squadra a tenere il gioco in mano per larghi tratti. Certo è che essere soddisfatti di aver fatto il solletico all’avversario non è il massimo, perché se lo spirito e il gioco non portano mai la vittoria, dopo un po’ ci si stufa; tuttavia è anche da sottolineare come una buona prestazione in casa dei favoriti non fosse scontata, e può essere comunque un mezzo indizio di un riscatto totale nella prossima sfida, che vedrà l’Inghilterra ospite degli azzurri.

L’inizio in particolare è ciò che più fa sperare gli azzurri. Infatti, ad essere condizionati dall’ambiente non sono gli ospiti, ma i padroni di casa, sia per le aspettative che gravano su di loro, sia forse per l’atteggiamento spavaldo dei nostri, dimostrato soprattutto dalla personalità con cui i tre ventunenni Benevenuti, Gori e Venditti si approcciano al match. Tuttavia, dopo 10 minuti, la Francia comincia a mettere fuori il muso, e conquista i primi tre punti con un calcio di Yachvili. L’idea che sia l’inizio della fine viene subito spazzata dalla reazione azzurra, concretizzatasi nel geniale drop di Barton che riporta la gara in parità. Tuttavia, una disattenzione di Lo Cicero, regala un’autostrada a Rougerie, che con una meta raffredda i bollenti spiriti italiani, messi ko da Yachvili, che realizza il calcio per un fulmineo 10-3 difficile da digerire. Duri a morire, gli azzurri provano a rifarsi sotto con un altro piazzato di Barton, che porta l’Italia a meno 4: è infatti 10-6. Ma ancora una volta la risposta non tarda ad arrivare. E, ancora una volta, è con una meta che la Francia risponde: stavolta infatti Malzieu, a cinque minuti dalla fine del primo tempo, piazza il colpo che ricaccia indietro gli avversari, chiudendo la gara con un tempo di anticipo. 15-6 dopo quaranta minuti.