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LEGAPRO/ Sama (dg Rimini): vi racconto l'esperienza biancorossa, dove vincono le persone e una intera città (esclusiva)

Matteo Brighi, interno classe '81: dal vivaio del Rimini alla Champions con la Roma (INFOPHOTO) Matteo Brighi, interno classe '81: dal vivaio del Rimini alla Champions con la Roma (INFOPHOTO)

Devono avere a cuore, a seconda delle fasi evolutive dei ragazzi, prima la parte tecnica, poi quella atletica, e poi quella più tattica, ma sempre dentro un aspetto evolutivo. Il rispetto dell'evoluzione del ragazzo è il primo fattore educativo. Senza mai abbandonare nessuno nel suo percorso, considerando il fatto che uno matura in un determinato momento della sua vita, e può metterci un pò più di altri.

Questo può aiutare i ragazzi a non perdere la testa?

L'attenzione alla persona nel suo percorso professionale è la cosa che secondo me educa di più in assoluto.

In relazione a questo discorso, come commenta il progetto di codice etico in atto per la LegaPro?

Posso avvalermi della facoltà di non rispondere? (ride ndr)

Addirittura?

Dico questo: non sono le regole che fanno uomo l'uomo, e i calciatori più bravi. Ma è il rispetto di quella crescita, e di quella dedizione a tutti i particolari di chi stai educando, che fa una società seria e duratura nel tempo.

Come si muoverebbe dunque?

Con molta attenzione all'aspetto economico, perchè uno deve spendere quello che ha, e nono quello che non ha. Non sono le 20 o 50 regole a risolvere, ma la passione che descrivevo prima, che non s'inventa dentro un codice etico, o c'è o non c'è.

Dobbiamo aspettarci che il Rimini non lo firmi?

Il codice etico di per sè è giusto, ma non è lo strumento che rende etica e virtuosa la società. Sono le persone.

Può farci infine qualche nome interessante tra i suoi gioielli "caserecci"?

Ho un giocatore in prestito al Genoa, classe '95, Francesco Moretti, che è un ragazzo di avvenire, con possibilità di crescita importanti. In prima squadra, fra l'altro una delle più giovani, abbiamo Daniel Onescu, che è un '93.

Già nel mirino del Bologna, giusto?

E' stato nelle mire del Bologna, della Reggiana, del Sassuolo, del Cittadella, della Cremonese, dello stesso Genoa…l'abbiamo voluto trattenere perchè ci serviva, e volevamo dargli un anno in più di crescita.

L'Andrea Brighi che compare in rosa è fratello di Matteo e Marco?

Sì, è un '92, difensore centrale, è l'ultimo della stirpe, lì il DNA era buono!

Altri nomi dalla "cantera"?

Segnalo Luca Valeriani, che è un centrocampista centrale del '91, e Marco Gasperoni, centrocampista del '92.

 

(Carlo Necchi)

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