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SERIE B/ Risultati e classifica dopo la trentunesima giornata: pari Torino, vincono Verona e Sassuolo

Pubblicazione:sabato 17 marzo 2012

Fulvio Pea: per il Sassuolo grande rimonta (Infophoto) Fulvio Pea: per il Sassuolo grande rimonta (Infophoto)

SERIE B – TRENTUNESIMA GIORNATA: RISULTATI E CLASSIFICA. Ecco cosa è successo oggi nel campionato di serie B, dopo l'anticipo Padova-Varese 1-1 e in attesa di Pescara-Brescia. Giornata ricca di gol e risultati significativi, con Verona e Sassuolo che avvicinano la vetta della classifica. 

MODENA-NOCERINA 2-0: risultato estremamente importante per il Modena, che con questa vittoria si allontana di prepotenza dalla zona play-out. Non è ancora una condanna per la Nocerina, ma quasi: nessuna delle dirette rivali nella lotta per non retrocedere ha vinto, ed è l'unica consolazione cui può aggrapparsi una squadra che è comunque ultima a meno tre dalla penultima e a meno cinque dalla zona play-out. I padroni di casa aprono e chiudono le pratiche nel secondo tempo, al 10' con Dalla Bona e al 45' con uno splendido gol di Signori. Modena a più sette dai play-out. GROSSETO-CITTADELLA 2-2: una partita che contava poco ai fini della classifica, tra due squadre che occupano posizioni che consentono di scendere in campo senza eccessiva ansia di fare il risultato. Un pareggio che accontenta tutti, maturato dopo un'avvincente  rimonta degli ospiti sui padroni di casa. Un tempo a testa: il primo al Grosseto, che al 13' sblocca il risultato con Sforzini e al 31' raddoppia su rigore con Caridi; il secondo al Cittadella, che in apertura di ripresa accorcia le distanze con Busellato e al 27' agguanta la parità grazie al rigore trasformato da Di Roberto. Il Grosseto sale a quota 41 punti, il Cittadella subito dietro a quota 38. GUBBIO-CROTONE 3-3: un pareggio che lascia l'amaro in bocca al Gubbio, che per tre volte passa in vantaggio e per tre volte si lascia rimontare, l'ultima addirittura a tempo scaduto. Vincere avrebbe voluto dire aggancio al Vicenza in quintultima posizione e meno uno dallo stesso Crotone: oggi era uno scontro diretto, l'occasione da sfruttare per smuovere la classifica e il morale. Il Crotone ha avuto il merito di non mollare fino all'ultimo e non permettere agli avversari di avere il sopravvento: un punto che vale doppio, proprio perché ottenuto il trasferta contro degli avversari diretti per la salvezza. Il Gubbio apre le danze al 37' del primo tempo con Ciofani, raggiunto nella ripresa al 21' grazie al gol di Sansone, di nuovo avanti al 25' con Boisfer, e di nuovo raggiunto al 29' da Caetano. Il finale è al cardiopalma: al 44' Cottafava di testa su calcio d'angolo porta avanti per la terza volta i suoi; ma al 49', all'ultimo secondo, l'arbitro assegna calcio di rigore al Crotone trasformato da Caetano per il definitivo 3-3. JUVE STABIA-TORINO 1-1: pessima partita della capolista, che porta a casa il punto più immeritato della sua stagione. In 90' arriva alla conclusione verso la porta soltanto due volte, di cui una (la prima) è il gol del pareggio realizzato di testa da Sgrigna. Per il resto, non produce nemmeno un'azione d'attacco, gioca solo con lanci lunghi e soprattutto con un'inspiegabile melina in difesa, cominciata al 10' del primo tempo. Tutt'altro che l'atteggiamento che ci si aspetta da una squadra affamata di serie A che voglia dare continuità alla propria fuga. La Juve Stabia, al contrario, crea almeno sei o sette nitide occasioni da gol, segnando una sola rete con Sau, con un bel diagonale al volo di sinistro al 34' del primo tempo, e colpendo un palo, ma meritando nettamente di portare a casa i tre punti contro l'arrendevole squadra granata. Torino sale a quota 63, ma rallenta la sua marcia, considerate soprattutto le vittorie di Verona e Sassuolo, e la possibilità servita su un piatto d'argento al Pescara di effettuare il sorpasso in vetta con un'eventuale vittoria lunedì sera, in casa contro il Brescia. Juve Stabia, dal canto suo, guadagna un punticino che le sta stretto per quanto visto sul campo, ma non le cambia nulla in termini di classifica, restando stabilmente a distanza di sicurezza dalla zona play-out.


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