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CALCIOMERCATO/ Juventus Inter, lo United alla carica per Damiao

Pubblicazione:lunedì 19 marzo 2012

Leandro Damiao da Silva dos Santos, 22 anni, sembra valutare il futuro (INFOPHOTO) Leandro Damiao da Silva dos Santos, 22 anni, sembra valutare il futuro (INFOPHOTO)

CALCIOMERCATO JUVE, OFFERTA UNITED PER DAMIAO - Nella grande caccia all'oro sudamericano, c'è chi si sta muovendo con largo anticipo. La stampa inglese riporta infatti una decisa offensiva del Manchester United sul giocatore dell'International di Porto Alegre, seguito con attenzione anche dalla Juventus e, pur con manovre più caute, anche dall'Inter. In Inghilterra quantificano l'offerta dei Red Devils attorno ai 28 milioni di euro. Cifra spropositata? Cerchiamo anzitutto di capire con chi abbiamo a che fare. Leandro Damiao da Silva dos Santos, Leandro per gli amici e Damiao per i talent scout, nasce a Jardim Alegre, nello stato di Paranà, il 22 Luglio 1989. Elemento di stazza (187 centimetri per 85 chili), si sviluppa come centrocampista nelle rappresentative locali nei dintorni della sua città. Il che ha sicuramente favorito la sua educazione tecnica, che oggi coniuga i vizi di un animo tipicamente brasiliano alle possibilità offerte da un fisico da granatiere. Che in termini tecnici significa: un numero 9 dai piedi buoni che vede già discretamente la porta. Torniamo a quei 28 milioni dello United: vi sembrano ancora troppi? Può darsi, ma pensateci bene: se uno come Sir Alex decide di attingere a piene mani dalle proprie casse te, due o tre ragioni ci saranno. Magari non ventotto milioni, ma è chiaro che per bruciare la concorrenza, e soprattutto convincere l'International, ci vuole la classica offerta indecente. Lo stesso Pato, a 17 anni, fu pagato 22 milioni. Certo non sarà comunque facile, per Manchester, Juve o chi per loro, strappare il bomber carioca alle sue spiagge. Perchè? Poco tempo fa, Damiao aveva lasciato intendere di non essere interessato ad un trasferimento in Europa, almeno non per il momento. Strano? Fino a un certo punto. E' infatti tendenza comune nei giovani talenti brasiliani di oggi (Neymar, Lucas) quella di voler restare in patria sino al 2014, sorta di anno zero per il calcio carioca. Unite 2014 e Brasile ed otterrete la parola magica, quei Mondiali casalinghi da vincere a tutti i costi e cui tutti vogliono essere sicuri di partecipare (sceglierne 23 non sarà semplicissimo per Mano Menezes). Per questo, il ragionamento che sembra andare per la maggiore è: meglio star qua a furoreggiare sotto gli occhi del ct, ed ingraziarsi i favori del pubblico, che rischiare di perdersi in sentieri europei, inquinati di saudade e problemi d'adattamento. Per questo, anche una società come lo United potrebbe non riuscire a convincere il giocatore, limitandosi ad opzionarlo per quando deciderà di fare le valigie. Discorso analogo per la Juventus:


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