BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

NAZIONALE/ Ferrante: Balotelli arma a doppio taglio, per gli Europei servono certezze (esclusiva)

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Ma guardi, questa Nazionale ha tante soluzioni, come le dicevo, non ce n'è una che si fa preferire nettamente rispetto alle altre. Un altro modo di giocare potrebbe essere dato ad esempio dal 4-2-3-1, tipo Roma di spallettiana memoria, senza un centravanti fisso ma con tanti giocatori che si inseriscono a turno.

Da ex-attaccante chi sta apprezzando di più nel torneo cadetto? La scelta è molto vasta...

I miei preferiti sono Marco Sau della Juve Stabia, una rivelazione, Sansone del Crotone e poi direi tutto il tridente del Pescara, che sta facendo cose egregie.

C'è un giocatore in cui si rivede?

No, è sempre difficile fare raffronti tra periodi calcistici diversi. Oggi, comunque, ritengo che sia più facile arrivare ad alti livelli rispetto a quando giocavo io. Il difficile, come sempre, è rimanerci. Solo chi ha un certo spessore può farcela. Io sono contento della mia carriera, ho fatto più di 100 gol solo con la maglia del Toro, giocando molte volte anche da seconda punta. I tecnici mi schieravano lì perchè non avevo il fisico dell'ariete, anche se io mi sentivo soprattutto una prima punta.

Il prototipo dell'attaccante perfetto?

Dipende dal sistema di gioco. L'attaccante perfetto è quello che traduce in oro le occasioni confezionate dalla squadra, ma è chiaro che, senza un solido impianto alle spalle, anche il più bravo può combinare poco. Il Barcellona è un esempio perfetto di calcio corale, che mette in condizione di colpire tutti i suoi componenti.

Ma avrà un preferito, anche del calcio di ieri...

A me è sempre piaciuto moltissimo Montella: ha fatto una marea di gol in tutte le categorie, dalla C1 con l'Empoli alla serie A.

 

(Alessandro Basile)

 

© Riproduzione Riservata.