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EURO 2012/ Che sfortuna, Giuseppe Rossi: ancora un crac, addio Europei

L'attaccante si è rifatto male al ginocchio: fuori 6 mesi. Il colmo della sfortuna per il bomber della Villarreal e della Nazionale, che poteva essere l'uomo-mercato dell'estate...

Giuseppe Rossi (Infophoto) Giuseppe Rossi (Infophoto)

EUROPEI GIUSEPPE ROSSI NUOVO INFORTUNIO - Poteva essere l'estate del riscatto, ma la sfortuna, tanta sfortuna, ci ha messo lo zampino. Niente Europei per Giuseppe Rossi, che si è rifatto male di nuovo, incredibilmente. Il suo ginocchio ha fatto ancora crac, e adesso l'attaccante del Villarreal e della Nazionale dovrà star fuori per altri sei mesi. Ne ha dato notizia lo stesso club spagnolo con una nota apparsa sul sito ufficiale. Per il bomber si tratta di una nuova "lesione al legamento crociato del ginocchio destro". Nei prossimi giorni ci sarà l'intervento chirurgico, di cui i 'Sottomarini' annunceranno data e luogo. E pensare che l'ex-Parma ce la stava mettendo tutta per recuperare dal precedente problema, sempre allo stesso ginocchio, in modo da rientrare in tempo utile per Euro 2012. Macchè, più forte di tutto è stata la jella. Oltre a perdere gli Europei, 'Pepito' dovrà dire quantomeno arrivederci alla possibilità di cambiare casacca ed approdare in una big. Già, perchè il suo addio al Villarreal, a fine stagione, sembrava praticamente scontato. In Spagna, probabilmente, si era chiuso un ciclo, ora bisognava aprirne un altro, magari con la maglia di un club più prestigioso. Nel nostro campionato, tante squadre avevano raccolto informazioni sul suo conto. Inter, Juventus, Roma e Napoli erano pronte a tuffarsi su Rossi, che avrebbe avuto così la chance di imporsi anche nel nostro campionato, dopo la felice parentesi di Parma. All'estero ha raccolto consensi e soddisfazioni, ora, però, sembrava giunto il momento di tornare a casa. Per Cesare Prandelli, ad ogni modo, si tratta di una bruttissima tegola. Con Pepito fuori gioco, Cassano in forse e Balotelli sempre più 'matto', diventa davvero difficile disegnare l'attacco ideale. Sembrano in rialzo le quotazioni di giovani come Borini o Destro, ma di certo non possono bastare loro - o uno di loro - per rafforzare a dovere il reparto offensivo. Occorrono punti fermi, specie in un torneo breve e di grande livello come l'Europeo. Se ai vari problemi ci aggiungiamo la stagione negativa di gente come Matri e Pazzini, il quadro è completo. Nella Roma, se non altro, sta brillando l'oriundo Osvaldo, che sta piacendo a tutti - non solo ai tifosi giallorossi - per la personalità e la sfrontatezza che mette in campo. Un giocatore di carattere, ideale per una Nazionale non fortissima da questo punto di vista.