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MORTE MOROSINI/ A cosa serve il defibrillatore? Si apre il dibattito

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Inoltre, può effettuare automaticamente l’esame cardiaco della persona da soccorrere cercando la sua pulsazione  agisce in caso di arresto sulla possibile fibrillazione che il cuore sviluppa per una durata molto breve dopo un infarto. Il defibrillatore semiautomatico si presenta come una scatola di circa 30 cm per 30 cm: al suo interno ci sono gli elettrodi e un kit di rasatura per rimuovere eventuali peli presenti sul petto della vittima. Infatti gli elettrodi devono assolutamente aderire in modo perfetto sul petto, ed è questa la cosa più importante: in caso contrario si avrebbe una rilevazione sbagliata da parte del defibrillatore, o anche del tutto assente, il che farebbe perdere tempo preziosissimo. Il Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) è anche in grado  di guidare attraverso una voce registrata il soccorritore, più o meno esperto, indicandogli le varie operazioni da compiere. Una volta applicati gli elettrodi, il DAE effettuerà un’analisi della vittima e, in base al responso, consiglierà al soccorritore come proseguire. Nel caso in cui si renda necessaria una scarica, il DAE dirà di allontanarsi dal paziente e di non toccarlo fino a che lo strumento non emetterà un particolare segnale acustico e una segnalazione luminosa. Il DAE continuerà a controllare le funzioni cardiache della vittima e, nel caso in cui il cuore non dovesse battere, consiglierà cosa fare. Se invece il cuore ha ripreso a battere, consiglierà di controllare il respiro. Continuerà sempre così, fino a che non si arriverà alla completa risoluzione del problema cuore-polmoni. 

 

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