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PIERMARIO MOROSINI/ Volpi (ex medico Inter): ecco perchè può succedere anche a persone sane (esclusiva)

Piermario Morosini aveva 25 anni (INFOPHOTO)Piermario Morosini aveva 25 anni (INFOPHOTO)

Quando un atleta viene controllato e si trova un problema si fanno ulteriori controlli e approfondimenti, non lo si lascia in sospeso. Proprio recentemente ci sono stati atleti fermati dai controlli dell'idoneità sportiva.

 

Pensiamo anche al caso Cassano.

Certo. è' stato valutato, controllato, trattato e poi riportato all'attività. Ma posso citare un altro caso, che mi riguarda più da vicino.

 

Si riferisce a Nwankwo Kanu?

Esattamente, questo per dire che non è che ci siano solo tragedie, ci sono anche tante situazioni che si risolvono. A memoria, nel calcio italiano, questo episodio di Morosini ricade a 35 anni da quello di Renato Curi. Si tratta di casi veramente eccezionali.

 

A livello psicologico, come comportarsi con un atleta cui viene riscontrato un problema potenzialmente grave? Sarebbe meglio fermarsi, o ci sono le condizioni per andare avanti senza rischi?

Se gli esami affermano che il giocatore è idoneo, e quindi non corre particolari rischi in più, è chiaro che può riprendere con serenità la propria attività. E' vero che ci sono anche dei problemi psicologici, ma piano piano si riescono a vincere, aiutando l'atleta.

 

L'esempio di Kanu che ha citato prima in effetti è lampante…

E' uno dei casi più clamorosi, di cui ho avuto testimonianza diretta. 

 

Che ricordo ha?