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PAGELLE/ Bayern Monaco-Real Madrid (2-1): i voti, la cronaca e il tabellino (Semifinale di Andata Champions League)

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Frank Ribery (Infophoto)  Frank Ribery (Infophoto)

LE PAGELLE DI BAYERN MONACO-REAL MADRID (RISULTATO: 2-1): I VOTI, LA CRONACA E IL TABELLINO – Un Bayern Monaco spettacolare schianta il Real Madrid di Mourinho raramente così piccolo in questa stagione. Finisce 2-1 grazie alle reti di Ribery e Gomez; inutile il momentaneo pareggio firmato da Ozil ad inizio ripresa. All'Allianz Arena il Bayern si impone e deve anzi rammaricarsi per un punteggio che, con maggiore pizzico cinismo, sarebbe potuto esser ben più rotondo. In casa merengues, invece, ci sarà da fare grossa autocritica per una partita sottotono. Tra otto giorni, al Bernabeu, servirà tutt'altra prestazione. 

SINTESI PRIMO TEMPO – Al cospetto di un Allianz gremita in ogni ordine di posto, Mourinho si presenta varando un 4-2-3-1 in cui Benzema ricopre il ruolo di pivot centrale, con il tridente composto da Ronaldo, Ozil e Di Maria a supporto. Nel Bayern, invece, Kroos vince il ballottaggio con Muller e si dispone tra le linee garantendo maggiore equilibrio nelle due fasi. Le prime impressioni paiono comunque parlare in favore delle merengues, più sicure nel giro palla e sempre temibili quando innescano le bocche di fuoco lì davanti. Si tratta in realtà di una sensazione fallace perché alla lunga il Bayern alza la testa e, caricato a molla dall'urlo dei suoi tifosi, inizia a prendere coraggio. Il vantaggio è la più logica conseguenza di questo cambio di passo, il fatto che venga da calcio piazzato è solo un particolare poco degno di nota. Kroos disegna un cross dalla bandierina che mette in imbarazzo le qualità difensive di Ramos, il goffo controllo dello spagnolo libera Ribery dal dischetto del rigore. Destro perentorio e palla che passa sotto le gambe di Luiz Gustavo (in posizione di fuorigioco attivo) non lasciando scampo a Casillas. Ci si potrebbe aspettare una reazione veemente da parte dei blancos, ma non sarà così. I maggiori pericoli (si fa per dire) alla porta di Neuer arrivano da calcio piazzato e vengono comunque ben disinnescati dallo stesso estremo difensore tedesco. Tocca allora nuovamente ai bavaresi che al 43esimo minuto liberano Gomez alla conclusione da posizione defilata, stavolta Casillas è ben piazzato ed alza sopra la traversa. É l'ultimo squillo di un primo tempo giocato comunque su ottimi ritmi e nel quale il Real dimostra quantomeno la voglia di pungere e rispondere alla partita.

SINTESI SECONDO TEMPO – Su questa stessa volontà, la squadra di Mourinho basa l'avvio di ripresa. La manovra è però ingolfata e la sensazione è quella di assistere ad undici solisti di un certo livello, poco propensi a cedere le luci della ribalta a qualcun'altro. Il pareggio è il frutto dell'unica azione degna di tal nome combinata dai galacticos. Una rete comunque favorita dall'eccesso di confidenza degli uomini di Heynckes che si fanno trovare scoperti sul contropiede blancos e spianano la strada al pareggio confezionato da Benzema, rifinito da Ronaldo e concretizzato da Ozil. A questo punto si consuma il delitto (tutto fuorché perfetto) della Mourinho band. Ristabilito l'equilibrio il Real si siede non sfruttando il momento di naturale sbandamento dei padroni di casa. La partita vive così una fase di stallo sino al risveglio dei bavaresi. Sono i soliti Ribery e Robben a suonare la carica, sfruttando il red carpet gentilmente offerto dai loro dirimpettai in maglia blanca. In particolare Coentrao riesce nella poco invidiabile impresa di sbagliare tutto ciò che c'è da sbagliare; il terzino portoghese barcolla vertiginosamente per l'intera ripresa capendo poco sugli affondi sempre più insistenti di Lahm (ormai in costante proiezione offensiva). La fortuna dei madrileni è la scarsa vena di Gomez (caricato a salve) e la tempestività di Casillas, coraggioso e tempista nelle uscite. L'equilibrio è però appeso ad un filo troppo sottile per reggere. Proprio per questo, all'ennesima voragine sulla catena sinistra del Real, Lahm si infila come lama nel burro e mette al centro un pallone che persino il Gomez di questa sera non può far altro che spingere in rete. Nel finale c'è spazio solo per il fallaccio di Marcelo, punito con un cartellino giallo forse troppo clemente poi c'è solo il triplice fischio di Webb e la gioia del popolo bavarese. Al ritorno non servirà un'impresa, semplicemente un Real diverso... Per battere il Barcellona, invece, ci vorrà qualcosa in più.

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