BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PAGELLE/ Cesena-Palermo (2-2): i voti, la cronaca e il tabellino (trentaquattresima giornata)

Cesena-Palermo si chiude con il risultato di 2-2. Un pareggio che non serve a nessuna delle due squadre. Romagnoli sempre più vicini alla retrocessione. Le pagelle del match.

Fabrizio Miccoli, attaccante Palermo (Infophoto) Fabrizio Miccoli, attaccante Palermo (Infophoto)

LE PAGELLE DI CESENA-PALERMO (RISULTATO: 2-2): I VOTI, LA CRONACA E IL TABELLINO – Cesena-Palermo si chiude con il risultato di 2-2. Pareggio che non serve a nessuna delle due squadre. Il Cesena avvicina sempre di più il suo ritorno nella serie cadetta, il Palermo, invece, si conferma deludente lontano dal Barbera ed ormai destinato ad un posto a metà classifica. Senza infamia né lode. All'iniziale vantaggio firmato Bertolo, rispondono Santana e Rennella, di Silvestre il gol del definitivo pareggio.

SINTESI PRIMO TEMPO – Per ritornare ad una vittoria che manca dal 15 gennaio, il Cesena si affida all'estro di Mutu e alla freschezza di Rennella, supportati dall'ex Napoli, Santana, piazzato nel ruolo di trequartista e chiamato ad illuminare una manovra ingolfata e priva di idee. Nel Palermo, invece, spazio per Vazquez nel ruolo di interno di centrocampo e coppia d'attacco composta da Miccoli ed Hernandez. L'inizio di gara è subito vivace e propone numerosi ribaltamenti di fronte. La difesa ospite conferma le sue consuete difficoltà ma regge all'urto cesenate, sino al primo vantaggio. La rete rosanero arriva al 20esimo minuto di gioco, quando Comotto scivola ingenuamente sul terreno di gioco e spiana la strada ad un ottimo Munoz, confermato nel ruolo di esterno destro di centrocampo. L'argentino, ottimo quest'oggi, entra in area e serve il pallone a Bertolo che da buona posizione non sbaglia. L'errore di Comotto non viene perdonato dal pubblico del Manuzzi che, da qui in poi, beccherà con insistenza il terzino ex-Fiorentina. La squadra di Beretta rischia di capitolare definitivamente al 25esimo, quando Vazquez trova lo spazio vitale per una conclusione; la palla è ben indirizzata, ma bacia la traversa. Il legno dell'argentino è così il preludio alla fulminea rimonta dei padroni di casa. Prima Santana inventa uno slalom gigante nell'area siciliana e scarica alle spalle di Viviano, poi Rennella raccoglie un pallone vagante ed insacca la sua prima rete in Serie A. In questa fase gli uomini di Mutti appaiono in bambola e rischiano di capitolare sulle iniziative di Mutu, ma ancora una volta l'errore di una punta è il preludio alla rete avversaria. Siamo nel finale di frazione quando Silvestre svetta in area sul calcio d'angolo battuto da Miccoli e ristabilisce l'equilibrio.

SINTESI SECONDO TEMPO – Ad un primo tempo pirotecnico non corrisponde, purtroppo, una ripresa all'altezza. Con un piede virtualmente già in Serie B, il Cesena prova a reagire ma i limiti tecnici e tattici sono evidenti in ogni azione e sortita offensiva. L'orgoglio serve solo fino ad un certo punto, non venendo supportato dalla qualità il risultato è lo zero alla voce occasioni da rete. Gli unici pericoli li porta allora il Palermo, attraverso il solito Bertolo, ispiratissimo quest'oggi. Nulla di eclatante però. La girandola di sostituzioni non porta a sconvolgimenti sostanziali. L'ingresso di Budan passa praticamente inosservato e non garantisce maggiore peso specifico lì davanti. Gli ultimi minuti sono un inno alla noia. Il triplice fischio di Giannoccaro viene accolto praticamente come una liberazione. Il responso finale ricalca le impressioni della vigilia: Cesena ad un passo dalla retrocessione matematica, Palermo destinato ad un finale di stagione assolutamente privo di stimoli.