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CALCIOSCOMMESSE/ Nuovi dettagli su Bari-Lecce: combine in tangenziale?

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Andrea Masiello (Infophoto)  Andrea Masiello (Infophoto)

CALCIOSCOMMESSE, LE ULTIME NOTIZIE SULLE INDAGINI – Emergono nuovi dettagli su Bari-Lecce, il derby pugliese della scorsa stagione di serie A che è la pietra dello scandalo di questo ennesimo filone dell'indagine del calcioscommesse che minaccia di condizionare fortemente l'estate del calcio italiano. Ricordiamo che la partita era in programma alla penultima giornata del campionato 2010/2011 e che il Lecce espugnò il campo del San Nicola, battendo i “cugini” del Bari già retrocessi in serie B conquistando in questo modo tre punti decisivi per la permanenza nella massima serie. Una delle due reti dei salentini fu un'autorete del difensore del Bari Andrea Masiello, che ha ammesso di averla fatta apposta. I duecentotrentamila euro pattuiti per la combine del derby Bari-Lecce sarebbero stati così versati: cinquantamila durante l'incontro del 22 agosto 2011 all'hotel Tiziano di Lecce, la restante parte in diverse tranche versate durante incontri avvenuti in una stazione di carburanti sulla tangenziale di Bari. La notizia trapela dagli interrogatori compiuti nei giorni scorsi dalla magistratura barese con l'ex difensore del Bari Andrea Masiello e i suoi due amici-scommettitori Gianni Carella e Fabio Giacobbe, cioè i tre arrestati nell'ambito dell'inchiesta calcioscommesse e tutti attualmente agli arresti domiciliari. Carella e Masiello hanno dichiarato durante l'interrogatorio davanti al pm Ciro Angelillis: “Al Tiziano oltre a noi due c'erano l'imprenditore leccese Carlo Quarta e un'altra persona che disse di essere un avvocato”, e che entrambi hanno riconosciuto in foto essere il legale salentino Andrea Starace. Secondo la versione di Masiello e Carella, fu Starace a consegnare loro i 50mila euro in contanti.

I pagamenti in tranche da ventimila euro ciascuna furono fatti da Quarta a Carella sulla tangenziale per Bari e da Quarta a Masiello durante diverse “missioni” presso la residenza di Masiello nel nord Italia. Resta da capire quale fosse la provenienza del danaro (non ci sono prove su questo per ora) e soprattutto se la società del Lecce calcio abbia partecipato alla combine, fatto fondamentale dal punto di vista dell'indagine sportiva e per le conseguenze per la società salentina. Sembra ormai certo che la combine sia stata organizzata il giorno prima della partita e che sia stato Quarta a consegnare a Carella (presso la sua abitazione di Lecce) l'assegno da 300mila euro.


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