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FOLLIA A MARASSI/ Perrone: il calcio è ostaggio degli ultras, c'è un problema educativo (esclusiva)

Pubblicazione:lunedì 23 aprile 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 6 dicembre 2013, 0.26

Contestazione al limite del violento a Marassi (INFOPHOTO) Contestazione al limite del violento a Marassi (INFOPHOTO)

FOLLIA A MARASSI: IL PARERE DI PERRONE (ESCLUSIVA) – Quest’oggi, la partita di campionato tra Genoa e Siena, valevole per la 34esima giornata di Serie A, è stata sospesa all’ottavo minuto del secondo tempo, sul punteggio di 4-0 per i toscani. L’interruzione, poi protrattasi per 40 minuti, è stata causata dalla contestazione dei tifosi genoani, che infuriati hanno preteso che i calciatori del Grifo si togliessero le maglie, dopo le esibizioni indegne dell’ultimo periodo. I giocatori hanno eseguito, ammucchiando le proprie casacche al centro del campo, in un momento davvero surreale. C'è chi ha provato a parlamentare con gli ultrà, come il capitano Marco Rossi e Beppe Sculli; chi invece si è rifiutato di sfilarsi la maglietta, come il portiere Frey; o chi invece, come Giandomanico Mesto, non ha saputo trattenere l'amarezza scoppiando in lacrime. Sull'episodio è intervenuto il presidente del CONI Petrucci, che ha definito l'accaduto un "sacrilegio sportivo". Le richieste dei tifosi rossoblù sono andate anche oltre la volontà del presidente Preziosi, che sceso sul terreno di gioco non ha saputo fare nulla per evitare che i giocatori si levassero le maglie, come preteso dagli ultrà. La partita si è poi conclusa col risultato di 1-4. Per avere un parere sugli avvenimenti di Marassi,ilSussidiario.net ha intervistato Roberto Perrone, giornalista genovese e genoano del Corriere della Sera. Ecco le sue impressioni:

Perrone, ha visto la partita del Genoa oggi pomeriggio?

Purtroppo sì, l’ho vista.

Come commenta l’interruzione causata dalla rabbia dei tifosi?

Cosa dobbiamo dire? Sono episodi che succedono spesso negli stadi italiani. Lo sport, il calcio, è nelle mani di 50 persone che possono fermare le partite in questo modo, è già successo più volte.

Come giudica in questo senso i recenti provvedimenti di sicurezza per gli stadi?

Sono tutte stupidaggini. La tessera del tifoso, i tornelli eccetera: sono panna montata sul calcio, che ormai è ostaggio di pochi individui, come del resto il Paese intero. L’Italia è bloccata da pochi e questo nel calcio si ripercuote in modo clamoroso.

Nel dopogara, il presidente Preziosi ha dichiarato che “abbiamo la cultura del tifo ma non quella dello sport”: condivide?

Per niente. A parte il fatto che non giustifico il rapporto causa-effetto: se il Genoa sta per retrocedere è perché la società stata sfasciata da una politica industriale priva di senso.

Detto cio?

Non mi allineo alle dichiarazioni di Preziosi, né a quelle di Abete: io posso dire che quanto è successo oggi è uno scandalo, loro no. La questione è generale.

Cioè?

Se il calcio italiano è così scadente è colpa loro, dei dirigenti. Loro devono tacere: che un episodio come quello di oggi sia uno scandalo possono dirlo i tifosi. Quello che dice Preziosi non ha peso specifico, perché è chiaro che non riescono e non possono governare il calcio.

Marassi ha un precedente, quello di Italia-Serbia: può essere un problema dell’impianto, troppo esposto ai tifosi?


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