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FOLLIA A MARASSI/ Perrone: il calcio è ostaggio degli ultras, c'è un problema educativo (esclusiva)

Contestazione al limite del violento a Marassi (INFOPHOTO) Contestazione al limite del violento a Marassi (INFOPHOTO)

Spesso si parla dell’esempio dei calciatori, che i calciatori devono dare. Ma sono balle: quando mio figlio si accorgerà dei comportamenti dei calciatori, la sua mentalità si sarà già formata. Il vero problema educativo è un altro.

Quale?

Sono le figure dei genitori, e degli allenatori nel calcio. Io ho visto cose assurde, anche nel calcio amatoriale, a livelli di CSI. Dove ci sono arbitri, pure scelti dalla società, insultati pesantemente dai genitori della squadra stessa. Il punto è che bisogna educare i ragazzi fin da piccoli.

Nell’ultrà medio italiano, di una vicenda come quella di Morosini non è rimasto nulla?

Nulla. E non solo in un ultrà, ma in chiunque resta un vuoto privo di cambiamento, e si va avanti come prima. Sarò anche cinico da questo punto di vista: del resto, ognuno ha quel che si merita. La Thatcher, la lady di ferro, l’anno avuta gli inglesi.

Ha letto la lettera scritta al Sussidiario.net da Luca Rossettini, difensore del Siena, dopo la scomparsa di Morosini?

Sì, l’ho letta.

Cosa ne pensa?

Mi ha colpito, perché racconta di un vero cambiamento, lanciando una domanda su di sé. Anche lì però: in una situazione normale, una lettera del genere avrebbe dovuto avere più risalto, invece non ce ne si è accorti più di tanto. L’ho detto anche a lui.

Lo conosce?

Posso dire di essere un amico di Luca. Quello che ha scritto è stato un momento importante, alto, di riflessione. Mi ha interrogato tanto.

 

(Carlo Necchi)

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