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CALCIOMERCATO/ Gregucci: il “problema” giovani specchio di un calcio in crisi (esclusiva)

Andrea Ranocchia (Infophoto)Andrea Ranocchia (Infophoto)

Ranocchia rimane un talento. Quest'anno ha avuto un passaggio a vuoto e questo in una squadra come l'Inter non puoi permettertelo. Forse non è la squadra giusta per lui, non è un tipo di società che può aspettare un giovane un po' in difficoltà.

Forse lo è la Fiorentina. Quest'anno i viola hanno lanciato Nastasic, stanno provando a fare altrettanto con Ljajic e Camporese e la loro stella è un ragazzo di nemmeno 23 anni, Jovetic.

Indubbiamente, la Fiorentina fa bene a seguire questo tipo di politica e negli anni a venire se ne accorgerà. Ritengo che buona parte del merito vada riconosciuto ad un ottimo maestro di calcio come Delio Rossi. Nello specificio, considero Nastasic un ragazzo da seguire, mentre Ljajic è sì un talento, ma non ha ancora scritto alcuna pagina di storia, dunque ci andrei cauto con lui. Anche su Jovetic dico che è molto dotato, ma per ora non è un top player né un leader.

Una società, invece, che ha operato la scelta opposta è stata sicuramente la 'sua' Lazio, che quest'anno ha investito su giocatori di esperienza e, pur tra alti e bassi, rimane la favorita per il terzo posto.

Se la Lazio riuscirà ad andare in Europa dalla porta principale, la sua stagione si potrà definire senza dubbio eccezionale. Senza il pareggio del Lecce a tempo scaduto, si poteva parlare di Champions quasi ipotecata, ma anche così vedo i biancocelesti in netto vantaggio. Non so se per meriti propri o per demeriti delle altre, ad ogni modo ritengo che si debba fare un plauso alla società e all'allenatore. Quello della Lazio è un progetto a breve e media scadenza, come dimostrato dall'ingaggio di un campione esperto come Klose.

 

(Alessandro Basile)

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