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PAGELLE/ Roma-Fiorentina (1-2): i voti, la cronaca e il tabellino (recupero 33esima giornata serie A)

Roma-Fiorentina finisce due a uno per i viola, che conquistano tre punti fondamentali in chiave salvezza. La Roma di Luis Enrique esce invece sconfitta, sommersa dai fischi a fine gara

Luis Enrique (Infophoto) Luis Enrique (Infophoto)

Il recupero della trentatreesima giornata di serie A tra Roma e Fiorentina vede i viola agguantare all'ultimo la vittoria e tre punti fondamentali in chiave salvezza. La Roma, dopo un primo tempo disastroso, raggiunge temporaneamente il pareggio, ma poi si fa beffare da Lazzari nel recupero. E dopo il fischio dell'arbitro Brighi che dirige l'incontro, i giallorossi vengono sommersi dai fischi dello Stadio Olimpico. Dopo l'incubo vissuto allo Juventus Stadium, tre sconfitte consecutive e un terzo posto che ormai si fa lontanissimo, i tifosi giallorossi esprimono (giustamente) il loro disappunto e delusione nei confronti di un progetto che stenta a decollare. 

Con la Lazio uscita incredibilmente sconfitta da Novara e con l’Udinese sotto contro l’Inter, la Roma poteva e doveva riscattare l’incubo dello Juventus Stadium di domenica scorsa oggi contro la Fiorentina. Le squadre scendono in campo per il recupero della trentatreesima giornata di serie A, in uno stadio Olimpico semivuoto e amareggiato dopo le tante, troppe batoste che i giallorossi hanno subito nelle scorse settimane. Fa il suo ingresso in campo Luis Enrique, l’uomo del “progetto” giallorosso, e viene pesantemente contestato dai tifosi, impazienti di aspettare i risultati tanto attesi che la società ha promesso. Comincia la partita, e la Roma può almeno far vedere quanto vale in casa contro una Fiorentina che vuole comunque i tre punti per poter scongiurare definitivamente il rischio di avvicinarsi alla zona più pericolosa della classifica. L’arbitro Brighi di cesena fischia l’inizio, e i Viola stanno già esultando: Lazzari si porta sulla sinistra e pennella un cross al centro su cui Jovetic si avventa come un falco. Tocco morbido e palla che scavalca Curci. Fiorentina in vantaggio dopo neanche due minuti di gioco e tifosi basiti davanti a tale spettacolo. La partita ricomincia ma la Roma ha accusato il colpo, e prova a imbastire un gioco che però risulta troppo macchinoso e prevedibile. I viola vogliono e devono approfittarne e si portano avanti in più occasioni, sfiorando anche la rete del raddoppio con Jovetic, che si conferma sempre di più top player della formazione toscana. La Roma si porta in avanti con timidezza, prova qualche cross al centro dell’area avversaria, ma in pratica non riesce mai a superare incisivamente la trequarti del campo, continuando quindi a far girare un pallone che non impensierisce nessuno. 

Le squadre fanno il loro ingresso per la seconda frazione di gioco, e la Roma appare fin dalle prime battute molto più motivata e convinta rispetto al primo tempo. I giallorossi si portano quindi avanti, creando occasioni e mettendo in difficoltà la retroguardia viola. La squadra di Delio Rossi sembra aver invece finito le cartucce rimaste a disposizione, e per quasi tutto il secondo tempo si chiude in difesa cercando di respingere meglio che può le offensive degli uomini du Luis Enrique. Poi ecco arrivare il parreggio: Pjanic riceve palla al limite dell'area avversaria e lascia partire un destro che a prima vista appare immediatamente innocuo e facilmente neutralizzabile da parte di Boruc. Se non fosse che Totti, che si trova sulla traiettoria del pallone, alza la gamba e con un furbo tocco di punta prende in controtempo il portiere avversario, spiazzandolo e mettendo in rete il pallone delprovvisorio pareggio. La Roma esulta e adesso sembra in grado di prendere il sopravvento su una squadra che invece sta finendo anche quel poco fiato che era rimasto a disposizione. I giallorossi ci provano ma i viola si chiudono bene. Luis Enrique prova il cambio decisivo: fuori Heinze e dentro Tallo, fuori quindi un difensore per un attaccante. Il disastro. L'arbitro assegna cinque lunghi minuti di recupero, la Roma si sbilancia e Lazzari riceve in area un pallone respinto da Curci. Il giocatore stoppa bene e freddissimo lascia partire un destro che si infila lì, dove nessuno può arrivare. Fiorentina 2 Roma 1, e partita finita. Al momento del fischio finale, lo stadio Olimpico esprime la prorpia rabbia sommergendo di fischi la propria squadra, che a testa bassa esce dal campo.