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SERIE A/ Udinese-Lazio (2-0): il video della rissa finale

Pubblicazione:lunedì 30 aprile 2012

L'arbitro Mauro Bergonzi, 40 anni, protagonista dello sfortunato episodio di Udinese-Lazio (INFOPHOTO) L'arbitro Mauro Bergonzi, 40 anni, protagonista dello sfortunato episodio di Udinese-Lazio (INFOPHOTO)

SERIE A, IL VIDEO DELLA RISSA AL TERMINE DI UDINESE-LAZIO - Udinese-Lazio, vero e proprio spareggio per il terzo posto, si è concluso con il giallo. L'azione del secondo gol dell'Udinese ha destato le proteste vibranti di tutta la Lazio, dai giocatori ai dirigenti, che hanno perso la testa nei confronti della terna arbitrale. Perchè tanta rabbia? L'episodio: al minuto 94 della partita, con la Lazio in pieno forcing finale, l'Udinese rinvia un pallone lontano; Biava è in netto vantaggio sul rilancio, ma dalle tribune perviene un triplice fischio assolutamente identico a quello del direttore di gara. A questo punto, Biava si ferma, così come il portiere Marchetti, che addirittura si sdraia sulla propria trequarti; sembra finita, ma l'arbitro Bergonzi fa cenno di no con il dito, invitando i giocatori a proseguire nel gioco: Pereyra recupera palla e galoppa verso l'area laziale, per poi insaccare nella rete sguarnita con un colpo di collo esterno peraltro non così semplice. Esplode la rabbia: dei giocatori laziali in primis, ma anche dei dirigenti biancocelesti, che entrano in campo protestando all'indirizzo di Bergonzi, che intanto si sta avviando verso gli spogliatoi. Tra i più caldi si segnalano Andre Dias, che aggredisce verbalmente il direttore di gara, e lo stesso Marchetti, che lo spintonerà successivamente. Scaloni invece si accanisce sul quarto uomo Giannoccaro, apostrofandolo con toni non proprio amichevoli. Questo il primo bilancio disciplinare "del campo": cartellino rosso per Dias, che potrebbe aver finito qui il suo non esaltante campionato, e giallo per Scaloni. Ma restiamo in attesa dei ulteriori provvedimenti disciplinari da parte del giudice sportivo, che oggi riprenderà in esame le dinamiche dell'accaduto. Attenzione: da regolamento, se l'arbitro sente un rumore del genere provenire dagli spalti, deve interrompere l'azione in corso. Ora, Bergonzi ha dato segno di aver udito il fischio, avendo fatto cenno col dito come a dire che esso non era di sua provenienza; ragion per cui il secondo gol dell'Udinese non è valido. Va anche detto però che la situazione incriminata si è verificata con la Lazio già in svantaggio, nelle ultimissime battute della partita: vero che nel calcio non si sa mai fino alla fine, ma non possiamo dire che il risultato sia stato deciso dalla svista arbitrale. In ogni caso, nella giornata di oggi è già intervenuto il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, che ha Sky Sport si è scusato per l'accaduto ribadendo il rammarico per la dinamica poco chiara dell'evento, costata un gol alla sua squadra. Nella pagina successiva potete vedere il video dell'episodio incriminato. 

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