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CALCIOSCOMMESSE/ Bari, arrestati tre capi ultrà: chiesero alla squadra di perdere

Tre capi ultrà del Bari sono stati arrestati oggi per aver minacciato i giocatori allo scopo di indurli a perdere tre partite nella scorsa serie A: nuovo capitolo del calcioscommesse.

Andrea Masiello, uomo simbolo delle vicende baresi (Infophoto) Andrea Masiello, uomo simbolo delle vicende baresi (Infophoto)

CALCIOSCOMMESSE, LE ULTIME NOTIZIE DALL'INCHIESTA DI BARI – Le inchieste sul calcioscommesse sono un pozzo senza fondo: da Bari oggi arriva la notizia dell'arresto di tre capi ultrà che nello scorso campionato minacciarono alcuni giocatori dei biancorossi con l'obiettivo di far perdere alla loro squadra “del cuore” (si fa per dire) ben tre partite. Questa mattina sono scattate le manette per due dei tre arrestati, Roberto Sblendorio e Raffaele Lo Iacono, mentre Alberto Savarese ha ottenuto gli arresti domiciliari. Come detto, si tratta dei tre capi della tifoseria organizzata del Bari che, durante lo scorso campionato di serie A, minacciarono alcuni calciatori del club biancorosso di perdere 3 partite: Bari-Chievo (30a giornata, 1-2), Cesena-Bari (33a giornata, 1-0) e Bari-Sampdoria (34a giornata, 0-1). Si tratta di tre partite della parte finale del campionato 2010/2011, quando i pugliesi erano praticamente già spacciati ma non erano ancora matematicamente retrocessi. Elemento che ovviamente dal punto di vista penale non fa alcuna differenza, ma che dal punto di vista umano rende la vicenda ancora più grave: come può un capo ultrà voler affossare la propria squadra in difficoltà? Speculare sulle disgrazie della squadra per cui si tifa prima ancora che sia ufficialmente retrocessa era una cosa che ancora ci mancava, ma che va ad arricchire un quadro sempre più desolante (clicca qui per leggere l'intervista in proposito con Marco Mensurati). I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno agito oggi all’alba su ordine della Procura di Bari che sta conducendo uno dei filoni dell’inchiesta scommesse (domani dovrebbe essere a Bari il procuratore federale, Palazzi). Da questo punto di vista bisogna sottolineare che il Bari non è ancora stato coinvolto dalle inchieste sportive, che finora riguardano la scorsa serie B (dunque la società Bari non è ancora stata deferita), ma nella prossima “ondata” si prevedono guai grossi per i biancorossi, non soltanto per queste partite ma naturalmente anche per il famigerato derby della penultima giornata contro il Lecce (per il quale rischiano anche i salentini), che è un altro capitolo ancora di questa brutta vicenda. Agli indagati invece è stato contestato il reato di concorso in violenza privata aggravata ai danni di alcuni calciatori del Bari.