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SERIE B/ Pescara-Livorno (0-2), Torino-Sassuolo (3-0): la cronaca delle partite (recuperi 35esima giornata)

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Giampiero Ventura, allenatore Torino (Infophoto)  Giampiero Ventura, allenatore Torino (Infophoto)

RECUPERI 35^GIORNATA (SERIE BWIN): PESCARA-LIVORNO (2-0), TORINO-SASSUOLO (3-0) – Serata favorevole per il Torino di Ventura che sconfigge il Sassuolo per 3-0 e riguadagna la vetta della classifica solitaria superando il Pescara fermato dal Livorno. Si ferma la squadra di Zeman che non riesce nel miracolo e deve incassare la sconfitta. Non cambia nulla nella sfida dell'Adriatico: Pescara-Livorno si chiude con il risultato di 0-2.

PESCARA-LIVORNO – Serviva la rimonta miracolo. Rimonta miracolo non c'è stata. Nell'ora di gioco dell'Adriatico va in scena un lungo, ma sterile monologo dei delfini. Il punteggio non cambia ed al triplice fischio di Baratta, Livorno-Pescara si chiude con il risultato di 0-2. Decidono le reti di Dionisi e Belinghieri andate in scena quel drammatico 14 di Aprile, destinato ad esser ricordato (purtroppo) come il giorno della morte di Morosini. “Show must go on” e così a distanza di un mese si ritorno in campo con il Livorno ancora scosso ed il Pescara in forma smagliante. La filosofia della squadra di Zeman è sempre la solita, attaccare a spron battuto e non potrebbe essere altrimenti, considerando il doppio svantaggio da rimontare e la ghiotta occasione di chiudere i giochi promozioni con una vittoria. L'unica sfortuna dei padroni di casa però è quella di andare a scontrarsi contro il muro eretto da uno strepitoso Bardi e dalla difesa labronica, arcigna su ogni pallone e determinata a lottare centimetro su centimetro. Si gioca ad una porta sola, ma la squadra di Perotti non sbaglia assolutamente nulla. Verratti è il solito faro nell'illuminare la manovra, mentre Insigne è lo spauracchio numero uno. A venir meno è però Immobile che vive una serata di insolita imprecisione nell'affollata sedici metri livornese perdendo il bel duello con Bardi. Quel che resta del primo tempo scorre così senza che la partita venga riaperta. Nella ripresa Zeman si scopre ulteriormente inserendo Caprari e Balzano per Sansovini e Bocchetti e le azioni iniziano a fioccare. Prima Immobile, pescato dal filtrante di Verratti, opta per la conclusione da posizione defilata invece di servire il solissimo Caprari. Dunque è Insigne a chiamare Bardi all'intervento con una conclusione dalla distanza. Nel finale si rinnova lo scontro Immobile-Bardi. Il portiere scuola Inter è fenomenale alla mezz'ora della ripresa e fortunato tre minuti dopo, quando preso d'infilata dalla conclusione del capocannoniere della serie B, viene salvato dal palo. È il segnale definitivo di una serata storta per la squadra abruzzese e per il suo bomber principe. Al novantesimo è il Livorno ad esultare, il Pescara a soli tre giorni dalla conquista deve già salutare la vetta della classifica, pur mantenendo intatto il distacco dalla terza posizione.

TORINO-SASSUOLO - In un Olimpico conciato a festa, il Torino torna a sentire il profumo della Serie A. Supera il Sassuolo con un secco 3-0 e si mette a soli due punti di distanza dall'aritmetica promozione nella massima serie (in attesa del verdetto sulla sfida di Padova, previsto per questo Venerdì). Risultato giusto quello ottenuto dagli uomini di Ventura, nettamente più in palla rispetto agli ospiti e sospinti da una curva Maratona già in clima Serie A. L'inizio di gara è un inno alla prudenza. Pochi fronzoli e molta attenzione, con le due squadre che si sfiorano e si studiano, mantenendo le distanze tra i reparti e non scoprendosi praticamente mai. Già da queste prime battute sono però i granata ad andare più vicino alla rete con Meggiorini che timbra il palo da posizione defilata, partendo comunque da posizione defilata. Stessa sorte tocca alla conclusione di Vives dalla media distanza. Sul bel tiro del centrocampista granata, Pomini si distende, non ci arriva, e prega. Il montante ascolta le sue invocazioni e sputa verso il terreno di gioco il vantaggio granata. Un vantaggio comunque solo rimandato, perché l'inerzia della gara è ben chiara. Al 35esimo di gioco l'occasione propizia si presenta sugli sviluppi di calcio d'angolo; Iori pennella sul secondo palo, lì dove un (sin lì) perfetto Piccioni si fa surclassare da D'Ambrosio, spianando la strada alla vittoria del Toro. L'incornata del terzino granata non lascia scampo a Pomini. La rete dell'uomo meno atteso di serata spegne le velleità di un Sassuolo mai realmente in partita. Gli unici brividi creati dagli uomini di Pea dalle parti di Benussi, arrivano per un tocco di mano di Ogbonna in area di rigore, che Pinzani giudica (giustamente) involontario, e da un retropassaggio pericoloso dello stesso centrale della nazionale italiana, ben letto dal portiere granata.  


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