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SERIE A/ Paparesta: quanti errori in Inter-Milan, per gli arbitri è un'annata da dimenticare... (esclusiva)

Pubblicazione:lunedì 7 maggio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 7 maggio 2012, 19.18

Gianluca Paparesta, ex-arbitro (Infophoto) Gianluca Paparesta, ex-arbitro (Infophoto)

POLEMICHE ARBITRALI: MILAN-INTER E CAGLIARI-JUVENTUS, PARLA PAPARESTA (ESCLUSIVA) - La 37esima giornata di questo folle campionato ha visto l'assegnazione dello scudetto alla Juventus, ma non solo. Nemmeno il penultimo turno si sottrae al vortice delle polemiche arbitrali con gli episodi del derby Inter-Milan a catalizzare l'attenzione e l'occhio della critica. Solo nella stracittadina milanese ci sono stati ben tre rigori concessi, cinque ammonizioni e l'ennesimo caso di gol fantasma della stagione, oltre alla numerosa serie di episodi dubbi ed una gestione dei cartellini a dir poco discutibile operata dal fischietto dell'incontro: Nicola Rizzoli. Episodi controversi anche nell'altra partita-chiave per la corsa scudetto, Cagliari-Juventus, sbloccata da una rete di Vucinic (partito in posizione sospetta) ed alimentata da un contatto Chiellini-Cossu piuttosto discutibile. Per analizzare questi episodi ed avere una panoramica più generale sulla stagione dei fischietti italiani, abbiamo contattato Gianluca Paparesta, opinionista su Mediaset Premium. Questo quanto emerso nell'intervista concessa in esclusiva dall'ex arbitro, per IlSussidiario.net.

Anche questa settimana tante polemiche: partiamo dall'ennesimo caso di gol fantasma, stavolta è il Milan a beneficiarne...

Devo dire che questo il caso in cui l'arbitro ha minore responsabilità. L'episodio del gol/non gol è ormai una costante di questa stagione. Sembra quasi fatto apposta. Da quando, a dicembre, Nicchi si era detto contrario all'uso della tecnologia, ritenuta troppo costosa per i pochi casi che si presentano in una stagione, abbiamo avuto una serie impressionante di situazioni del genere. Personalmente credo che anche un solo episodio possa essere sufficiente per decidere una stagione. Il caso di ieri non fa altro che confermare, ove mai ve ne fosse bisogno, la ripetitività di queste situazioni e sbugiarda il presidente dei fischietti italiani, spesso imbarazzante nella velocità con la quale si contraddice e cambia idea a seconda di dove tira il vento.

Se sul gol/non gol di Cambiasso la terna arbitrale ha i suoi alibi, discorso diverso va invece fatto per il primo rigore di serata. Quello concesso da Rizzoli per il “contatto” Julio Cesar-Boateng... Che idea si è fatto dell'episodio?

Un errore clamoroso e inspiegabile da parte del migliore arbitro italiano, quello che dovrà rappresentare i fischietti italiani agli Europei. Sin dai primi corsi per arbitri, si insegna ai direttori di gara che, per valutare l'esistenza o meno di un contatto, bisogna prestare attenzione alla direzione del pallone. In questo caso è evidente che Julio Cesar prenda la palla. Se il portiere non fosse intervenuto in maniera pulita, la sfera sarebbe andata verso il fondo, invece si vede chiaramente come il pallone cambi direzione e vada verso il fallo laterale. Ma non è solo l'episodio, comunque grave, a fare esprimere un giudizio negativo sull'arbitraggio di ieri sera, quanto l'intera gestione della gara. Rizzoli ha mostrato una mancanza di personalità non prendendo provvedimenti disciplinari e permettendo ai giocatori di farsi quasi giustizia da soli. Penso ad alcuni interventi duri di Samuel e Cambiasso in particolare.

E sul rigore Abate-Milito?

In questo caso può starci il rigore, anche se precedentemente c'era stato un altro penalty non concesso all'Inter che mi sembrava addirittura più evidente. Con l'atterramento di Samuel per opera di Muntari. Nell'occasione citata comunque Abate allarga ingenuamente il braccio su Milito ed il rigore è giusto.

Sul terzo rigore invece, per il braccio largo di Nesta cosa dice? È giusto il fischio di Rizzoli? 


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