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CALCIOSCOMMESSE/ Le richieste di Palazzi al processo sportivo: stangate su serie B e LegaPro

Oggi sono arrivate le richieste del procuratore Stefano Palazzi nel processo per la prima parte del calcioscommesse: possibili stangate in serie B e in LegaPro.

Mario Cassano, per lui chiesta la radiazione (Infophoto) Mario Cassano, per lui chiesta la radiazione (Infophoto)

CALCIOSCOMMESSE, IL PROCESSO SPORTIVO: LE RICHIESTE DELLA PROCURA FEDERALE –  Nuova puntata del calcioscommesse. Prosegue infatti il processo sportivo per le società e i calciatori coinvolti nella “prima tranche” dello scandalo che sta squassando il calcio italiano alla vigilia degli Europei. Si tratta del processo legato alla serie B e alla LegaPro, per le quali i deferimenti erano arrivati in anticipo: alcune squadre e giocatori – Atalanta e Cristiano Doni in primis – avevano chiesto il patteggiamento, e per loro il procedimento si è già chiuso con le sanzioni decise ieri (clicca qui per leggere). Oggi invece si inizia a fare sul serio per tutte le altre squadre, che rivendicano la loro innocenza ma ovviamente rischiano anche sentenze più dure se saranno infine giudicate colpevoli. Tutto questo ricordando ancora una volta che tutti gli scandali emersi negli ultimi giorni e legati alla serie A non sono ancora giunti alla fase del procedimento sportivo, e quindi ci saranno ancora molte pagine da scrivere su questo scandalo. Intanto, la Sisal cerca di combattere il fenomeno delle scommesse clandestine, come ci spiega in esclusiva Giovanni Maggi

Comunque andiamo a vedere nel dettaglio le pene richieste da Palazzi per queste squadre e giocatori: le stangate più pesanti sarebbero per AlbinoLeffe e Piacenza. Per i lombardi sono stati chiesti ventisette punti di penalizzazione, diciannove invece per gli emiliani. Richiesta assai elevata anche per l'Ancona, dieci punti. Poi a scalare troviamo i sei punti richiesti per Monza, Novara e Reggina (per lombardi e piemontesi richiesta pure l'esclusione dalla Coppa Italia); due punti per Pescara e Padova; uno per Empoli, Ravenna ed Aversa. Vi sono poi ammende pecuniarie, che riguardano molte di queste squadre ed anche alcune altre, comprese Sampdoria e Siena (per le vicende di questa prima fase, non ancora per le partite di cui si parla maggiormente e vedrebbero direttamente coinvolto il presidente Mezzaroma).

Vi sono poi le richieste per i calciatori, in molti casi pesantissime, fino alla radiazione per il portiere Mario Cassano e per Zamperini. Per il riassunto delle pene richieste vi rimandiamo alle prossime pagine. Chiudiamo però ricordando le durissime parole di Palazzi: “Non si vede in nessun tesserato un atto dal quale si possa dedurre che abbia lasciato l'associazione. In piena bagarre mediatica e sdegno collettivo, la scorsa estate, alcuni tesserati continuavano come se nulla fosse i loro traffici. Molto spesso sono i calciatori più carismatici, più anziani, i capitani, che si rendono partecipi delle combine. Sono i fatti che lo dimostrano, e lo dico con grande dolore. Le società potrebbero fare molto di più per contrastare il fenomeno. Qualcuno ha addirittura fornito le auto per permettere ai giocatori di incontrare gli avversari e mettersi d'accordo”.

 

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