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BOXE/ Pesi welter Wbo: Manny Pacquiao perde dopo 7 anni contro Timothy Bradley, ma è polemica

Il campione filippino Manny Pacquiao perde a sorpresa (e non senza polemiche) il titolo Wbo dei welter contro lo statunitense Timothy Bradley. La sconfitta è arrivata ai punti.

Manny Pacquiao (InfoPhoto)Manny Pacquiao (InfoPhoto)

Il campione filippino Manny Pacquiao perde a sorpresa (e non senza polemiche) il titolo Wbo dei welter contro lo statunitense Timothy Bradley. La sconfitta è arrivata ai punti a seguito di un giudizio considerato da molti scandaloso: su tre giudici, solamente uno ha assegnato la vittoria al campione filippino 115-113 mentre gli altri due, con lo stesso punteggio, hanno decretato Bradley nuovo detentore del titolo. L’incontro si è disputato nella splendida cornice dell'MGM Grand Garden Arena di Las Vegas ed è iniziato leggermente in ritardo perché sembra che Pacquiao stesse guardando la sua squadra del cuore, i Boston Celtics, giocare la finale della Eastern Conference di Nba contro Miami, peraltro persa. La sconfitta del filippino arriva dopo una striscia di vittorie lunga addirittura sette anni, campione 33 enne in otto diverse categorie. Quella arrivata contro l’americano Bradley è la quarta sconfitta, a fronte di 54 incontri vinti di cui 38 per ko. Bradley, poco conosciuto al grande pubblico, ha vinto invece 28 incontri di cui 12 per ko e nessuna sconfitta. "Ho fatto il massimo, ma evidentemente non è stato sufficiente - ha detto al termine della sfida Pacquiao -. Rispettoi la decisione ma credo al cento per cento di aver vinto l'incontro. Nel prossimo sarà un guerriero sul ring. Non voglio che si arrivi al 12esimo round". L’esito dell’incontro ha creato in effetti non poche polemiche, dallo stesso pubblico dell’arena MGM fino agli abitanti di Manila raccolti per vedere l’incontro del proprio beniamino: per quasi tutta la gara Pacquiao ha dominato, mettendo a segno ben 253 colpi totali, quasi 100 in più dell'avversario, che invece ha colpito solamente 159 volte. Dure le parole del promoter Bob Arum, che ammette: ''Non mi sono mai vergognato tanto per il nostro sport. Farò una valanga di soldi con la rivincita, ma tutto questo è stato osceno''. Una clausola contrattuale prevede infatti che la rivincita si possa disputare già il prossimo 10 novembre. Data a cui si arriverà con una palpabile tensione generata dalle furenti polemiche di queste ore.