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EURO 2012/ Scontri a Varsavia prima di Polonia-Russia (gruppo A)

Polonia-Russia è la partita più a rischio ordine pubblico di questi Europei: si gioca stasera a Varsavia, e nel pomeriggio purtroppo si sono già verificati alcuni scontri.

Lo stadio di Varsavia durante i lavori (Infophoto) Lo stadio di Varsavia durante i lavori (Infophoto)

Che Polonia-Russia fosse una partita a forte rischio per la sicurezza, era cosa nota fin dal giorno in cui il sorteggio dei gironi degli Europei di calcio 2012 mise nello stesso girone la Polonia – organizzatrice della grande manifestazione insieme all'Ucraina – e la Russia. Oggi è arrivato il giorno di questa partita, la seconda in programma per le due squadre nel gruppo A, questa sera alle ore 20.45 a Varsavia, capitale polacca.

I motivi storici sono un elenco molto lungo: nel 1791 Russia, Prussia e Austria si spartirono la Polonia, che era da secoli una Nazione indipendente. All'Impero dello Zar toccò la gran parte della Polonia, che quindi di fatto fu sotto il dominio russo fino alla fine della Prima Guerra Mondiale., cioè circa 130 anni. Poi arrivò il secondo conflitto mondiale, e con esso lo scellerato patto tra la Germania nazista e l'Unione Sovietica, che si spartirono ancora una volta la Polonia, ed entrambe iniziarono a compiere atroci violenze nei loro settori (la più famosa compiuta dai sovietici è quella di Katyn), per poi combattersi anche sulla terra polacca quando Hitler aggredì l'URSS. Finita la guerra, molti terreni polacchi furono ceduti a Stalin, e la Polonia stessa divenne una Repubblica “satellite” di Mosca, subendo una dittatura comunista fino a Solidarnosc e alla caduta del Muro di Berlino. Insomma, facile capire quali possano essere i sentimenti delle due parti.

Oggi quindi c'è forte preoccupazione per l'ordine pubblico, e preoccupa in particolare l'avvicinamento delle migliaia di tifosi russi allo stadio “Nazionale” di Varsavia. Puntualmente i primi scontri si sono già verificati: la marcia dei tifosi della Russia è partita a metà del pomeriggio. La polizia in tenuta antisommossa ha effettuato una piccola carica di alleggerimento contro gli ultrà polacchi che volevano provocare. Un reporter di Gazeta Polska invece è stato aggredito e ferito dai tifosi russi che volevano strappargli il microfono. I russi espongono bandiere con falce e martello per provocare la reazione polacca, a cui ricordano un passato giustamente odioso. Giunti sotto lo stadio Nazionale, il corteo organizzato procede a rilento e i russi non smettono un istante di cantare. Davanti e alle spalle del corteo, si sentono nitide esplosioni di petardi e sirene della polizia, perchè gruppetti isolati si sono staccati per ingaggiare una lotta contro le forze dell'ordine.