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ITALIA-SPAGNA FINALE EURO 2012/ Castagner: spagnoli più forti, Italia stanca ma da applausi. Su Thiago Motta... (esclusiva)

Ilario Castagner commenta in esclusiva la sconfitta netta subita dall'Italia nella finale degli Europei. Spagna nettamente superiore, ancora una volta la Roja chiude senza subire gol.

La Spagna è campione d'Europa per la terza volta, seconda consecutiva (Infophoto) La Spagna è campione d'Europa per la terza volta, seconda consecutiva (Infophoto)

Alla fine, il grande sogno è finito: l'Italia si sveglia bruscamente nella notte di Kiev, e cede alla Spagna nella finale degli Europei. Uno 0-4 eloquente, che forse non avrebbe neppure bisogno di commenti: troppo superiore la Roja, troppo più in salute, concentrata e affamata per una Nazionale, quella di Prandelli, forse appagata dalla semifinale contro la Germania, forse stanca per i supplementari contro l'Inghilterra. Sta di fatto che non ci portiamo a casa la Coppa, cosa che fanno invece le Furie Rosse che entrano nella storia: mai nessuna Nazionale aveva vinto due Europei in fila, nè aveva centrato il "triplete" Europeo-Mondiale-Europeo. Una generazione di fenomeni che forse non ha ancora smesso di vincere. Ma noi dobbiamo ritenerci soddisfatti: abbiamo giocato un ottimo torneo, fermandoci solo all'ultimo atto, e abbiamo una formazione giovane e che può avere un futuro. Di tutto questo abbiamo parlato con Ilario Castagner, ex allenatore e opinionista TV. Ecco le sue parole, raccolte in esclusiva da Ilsussidiario.net.

Mister, potevamo fare di più, al di là del punteggio?

Sinceramente, non direi: ho avuto la netta sensazione che la squadra fosse nettamente in difficoltà, che non abbia recuperato dalla partita contro la Germania. In più mi è parso strano vedere Chiellini subito con problemi: forse, non era in condizione di giocare, ma così facendo, rischiandolo, si è sprecato subito un cambio.

Proprio pensando alla sostituzione forzata: forse l'ingresso di Thiago Motta è stato troppo frettoloso?

Al di là di questo, io avrei cercato un'altra soluzione che non fosse lui. Non è quello il ruolo di Thiago Motta, si vede che non ha il passo: arretrava, si pestava i piedi con gli altri, non è adatto a giocare in quella posizione.

Chi avrebbe scelto allora?

Premesso che io avrei continuato con Montolivo che stava facendo comunque bene, forse Diamanti sarebbe stato più adatto a posizionarsi dietro le due punte.

Può darsi che Thiago Motta sia entrato per sfruttare le palle inattive che collezionavamo piuttosto regolarmente?

Sì, magari sì; oppure per sfruttare di più gli esterni bassi che arrivavano al cross. Ma, ripeto, io ho la sensazione che sia lo stesso Thiago Motta a non gradire molto quella posizione.

Forse noi siamo stati troppo attendisti e poco propositivi?