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LONDRA 2012/ Tiro con l'arco: l'arciere cieco Im Dong Hyun. La sua storia

Alle Olimpiadi anche l'arciere cieco Im Doing Hyum della Corea del Sud. Ecco la sua storia. Si cimenta nel tirco con l'arco che oggi viene ricordato dal doodle di google

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LONDRA 2012 TIRO CON L'ARCO: IL TIRATORE CIECO IM DOING HYUMN - L'incredibile storia del tiratore con l'arco cieco. Ebbene sì, alle olimpiadi si vede anche questo, un atleta non vedente che si cimenta con il tiro con l'arco. Oggi questo sport è anche il doodle di Google. In realtà Hyun non è del tutto cieco, ma ci vede pochissimo, quasi zero. Im Dong Hyun nasce il 12 maggio del 1986 in Corea del Sud, e fin da piccolo si è allenato nella disciplina del tiro con l'arco, sport di grande importanza nel continente asiatico e nella sua nazione: il giovane però non è come tutti gli altri concorrenti della sua squadra o delle squadre avversarie, ma al contrario, a causa di una malattia, i suoi occhi non gli permettono di vedere bene, anzi, la sua vista è quasi nulla, in quanto possiede soltanto un decimo su dieci nell'occhio sinistro e soltanto due nell'occhio destro, il che legalmente lo porta ad essere cieco proprio all'occhio sinistro, ma che comunque non gli impedisce affatto di continuare a partecipare a codeste manifestazioni, che gli hanno portato diverse soddisfazioni personali. La sua carriera sportiva infatti è costellata da diverse medaglie, le quali le hanno fatto guadagnare il soprannome di "arciere cieco", grazie alla sua infallibile mira: il suo primo successo lo ottiene nella XIV edizione dei Giochi Asiatici, i quali si sono tenuti nell'anno 2002 a Busan, dove Im Dong Hyun riesce a conquistare la medaglia di bronzo nella categoria individuale, riuscendo a sconfiggere nella finale per il terzo posto il cinese Chen Hongyuan, e sempre nello stesso evento, riesce ad ottenere la medaglia d'oro nella categoria di tiro dell'arco a squadre, con la Corea del Sud che in finale battere i rappresentanti del Taipei Cinese; l'anno successivo, l'arciere cieco Im Dong Hyun partecipa ai Campionati Mondiali di tiro con l'arco, i quali si sono svolti a New York, dove riesce a posizionarsi al secondo posto, ottenendo quindi la medaglia d'argento nella categoria individuale, mentre nel 2004, avviene il suo debutto ai Giochi Olimpici svoltisi ad Atene, come membro della squadra coreana degli arcieri, riuscendo ad ottenere la medaglia d'oro ma non solo: Im Dong Hyun stabilisce anche un nuovo record mondiale, totalizzando un punteggio di 687 con 72 frecce, piazzandosi al primo posto nel girone di qualificazione nella categoria singola, di fronte allo svedese Magnus Petersson e all'italiano Marco Galiazzo, venendo però sconfitto nei quarti di finale della prima sezione dal giapponese Hiroshi Yamamoto, consolandosi comunque con la medaglia d'oro ottenuta nella competizione a squadre. Il 2006 è l'anno di grandi vittorie per Im Dong Hyun: nei Giochi Asiatici, i quali si sono svolti a Doha, l'arciere coreano ottiene sia l'oro nella competizione singola, battendo in finale il giapponese Tomokazu Wakino con uno scarto di sette punti, sia nella competizione a squadre, con la Corea che riesce a sconfiggere nuovamente i rappresentanti del Taipei Cinese; l'anno successivo partecipa invece ai Campionati Mondiali di tiro con l'arco, i quali si sono svolti a Leipzig, riuscendo a vincere la finale della competizione singola, sconfiggendo in finale il russo Balyinima Tsirempilov, aggiudicandosi l'oro, riuscendo poi a portare la Corea del Sud alla vittoria nella fase finale, sconfiggendo la squadra rappresentante del Regno Unito. Il 2008 rappresenta la seconda volta che Im Dong Hyun partecipa ai Giochi Olimpici, i quali si sono svolti a Bejin, dove però non riesce a brillare nella competizione singola, venendo sconfitto ai sedicesimi di qualificazione della prima sezione dallo statunitense Vic Wunderle, mentre invece riesca a conquistare l'oro nella categoria di squadra, dove assieme ai compagni Lee Chang - Hwan e Park Kyung - Mo riesce a battere, nella gara finale, la nazionale italiana formata da Mauro Nespoli, Marco Galiazzo e Ilario Di Buò, conquistando l'oro per la seconda volta consecutiva; l'anno successivo, partecipa per la terza volta ai Campionati Mondiali di tiro con l'arco, i quali si sono svolti a Ulsan, non riuscendo a conquistare l'oro nella categoria individuale, dovendosi accontentare del secondo posto e della medaglia d'argento, mentre nella categoria a squadre riesce a conquistare l'oro per la terza volta consecutiva. L'anno seguente, ovvero il 2010, vede la terza partecipazione consecutiva ai Giochi Asiatici di Im Dong Hyun, dove purtroppo nella categoria individuale non riesce a qualificarsi alla fase ad eliminazione per soli cinque punti di distacco nei confronti del connazionale Oh Jin - Hyek, ma riesce a portare a casa la medaglia d'oro nella competizione a squadra, dove la Corea del Sud batte in finalela nazionale cinese; l'anno scorso invece partecipa alle gare di tiro con l'arco alla XXVI Universiade, le quale si sono svolte nel campo di calcio di Shenwanyi Road a Shenzen, dove riesce a conquistare l'ambita medaglia d'oro battendo in finale il connazionale Kim Woo - Jin.