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OLIMPIADI LONDRA 2012/ Medagliere, la classifica e il riepilogo della prima giornata (28 luglio 2012)

Pubblicazione:domenica 29 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:domenica 29 luglio 2012, 14.56

Valentina Vezzali (Infophoto) Valentina Vezzali (Infophoto)

OLIMPIADI LONDRA 2012, IL MEDAGLIERE, LA CLASSIFICA IL RESCONTO DELLA PRIMA GIORNATA, 28 LUGLIO 2012 - Prima giornata delle Olimpiadi, e già cinque medaglie per l'Italia. E' subito tempo di mettere occhio al medagliere, anche perché in questa primissima fase dà una grandissima soddisfazione all'Italia. Gli azzurri, per quel che vale a questo punto dell'Olimpiade, infatti, chiudono al secondo posto nel medagliere la prima notte di Londra 2012, con due ori, due argenti e due bronzi. Le medaglie non sono tutto, come ci ha ricordato in una intervista esclusiva Pietro Mennea, ma certamente lustrarsi gli occhi prima che i mostri sacri dell'atletica leggera risistemino le cose fa morale e dà lustro a una nazionale in cui gli sport cosiddetti "minori" vivono di una passione immensa, talmente grande che solo le Olimpiadi riescono degnamente ad appagare. Dopo la pomposa e riuscitissima cerimonia inaugurale, le gare sono entrate subito nel vivo (va comunque detto che erano già iniziati i tornei di calcio maschile e femminile: scioccante sconfitta della Spagna contro il Giappone, mentre le ragazze degli Stati Uniti stanno già dominando). La prima medaglia italiana è un argento: lo ha vinto Luca Tesconi, nella disciplina del tiro a segno, con pistola, da 10 metri: il 30enne carabiniere di Pietrasanta ha chiuso con il punteggio di 584 dietro al sudcoreano Jongoh Jin. Una medaglia, questa, inaspettata, che ha preceduto quelle che invece erano nelle corde degli azzurri: proprio mentre Elisa Di Francisca e Arianna Errigo si qualificavano per la finale del fioretto femminile, con la Vezzali battuta proprio dalla Errigo in semifinale, i tre ragazzi del tiro con l'arco (Frangilli, Galiazzo e Nespoli) si prendevano l'oro nella finale a squadre contro gli Stati Uniti. Un epilogo emozionante: sotto di nove lunghezze e con una sola freccia da scoccare, Michele Frangilli ha tirato il suo colpo praticamente sulla linea tra i nove e i dieci punti; ma era una linea interna, e così con braccia al cielo e grandi abbracci i nostri azzurri si sono presi la medaglia d'oro, la prima della spedizione. Per poco, però: sulla pedana della scherma, infatti, i nostri colori hanno brillato per tre volte. Prima Valentina Vezzali, sotto 12-8 a una manciata di secondi dal termine del terzo e ultimo round della finalina del fioretto, ha prima recuperato, e poi vinto al supplementare. Per lei bronzo, con lacrime copiose nell'abbraccio con la madre. Non centra l'oro la nostra portabandiera, ma avrà modo di rifarsi nella gara a squadre, nella quale non possiamo che essere grandi favoriti, perchè poco più tardi Elisa Di Francisca si è presa l'oro battendo in finale Arianna Errigo, in un ultimo atto tutto verde-bianco-rosso: dominiamo nella scherma, come ormai da tempo accade. Eccole, le nostre cinque medaglie: il triplete nel fioretto femminile non fa che far splendere l'Italia nella prima giornata di gare. La quale non ha certo fatto mancare le sorprese: nella gara di ciclismo su strada tutti aspettavano l'acuto di Mark Cavendish, idolo di casa, in una volata contro Sagan e Goss. Con l'aiuto di Wiggins e Froome, epilogo diverso non ci sarebbe potuto essere. E invece c'è stato: Nibali ha scosso la corsa, il campione mondiale in carica non ha retto all'assalto, e alla fine a vincere è stato il 38enne kazako Vinokourov, che nel 2007 era stato escluso dal Tour de France per doping. Ancora più clamoroso quello che è successo all'Olympic Aquatic Center: Michael Phelps, il cannibale di Baltimora vincitore di otto medaglie a Pechino, è arrivato solo quarto nella finale dei 400 misti, dove Ryan Lochte ha dominato e si è preso il primo oro qui a Londra. Nessuna sorpresa nei 400 stile libero, vinti dal cinese Yang Sun con un ritmo infernale che ha schienato Park, mentre è stata pirotecnica la finale della 4x100 stile libero donne: l'Australia è partita fortissima e ha retto fino alla fine, tenendo dietro l'Olanda primatista del mondo, che ha avuto un inizio deficitario con la Dekker ma poi ha recuperato con Femke Heemskerk in terza frazione e negli ultimi 100 si è affidata alla Kromowidjodjo. Frazione spaventosa, mezza vasca recuperata in un amen alla Schlanger, poi il finale spalla a spalla: l'australiana ha tenuto per un oro a sorpresa, terzi gli Stati Uniti. E' caduto il primo record del mondo: Ye Shiwen ha dato due secondi e mezzo alla Beisel nei 400 misti, superando il crono di Stephanie Rice (ieri solo sesta) che resisteva da quattro anni (Olimpiadi di Pechino).

 

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