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OLIMPIADI LONDRA 2012/ Nuoto, Federica Pellegrini solo quinta, anche Fabio Scozzoli fuori dal podio

Niente da fare per Federica Pellegrini e Fabio Scozzoli: la veneta lotta, ma sul traguardo è solo quinta nei 440 stile libero. Va peggio a Scozzoli, settimo nei 100 rana. Una delusione.

Niente da fare per Federica Pellegrini (Infophoto) Niente da fare per Federica Pellegrini (Infophoto)

Erano le nostre grandi speranze della domenica sera, e invece è finita in delusione. Fabio Scozzoli e Federica Pellegrini non portano in dote medaglie all'Italia: erano nell'aria, ben più che fattibili (soprattutto quella di Federica), ma alla fine non sono arrivate. La gara di Fabio Scozzoli, i 100 metri rana, faceva ben sperare per la forma che il nostro nuotatore aveva fatto vedere nel corso delle batterie: il vice campione mondiale della distanza, si pensava, poteva lottare alla pari con i mostri di categoria. Non è stato così: per far capire la difficoltà e il concentrato di talento e potenza nelle otto corsie della finale di Fabio, basti pensare che un mostro sacro come Kitajima, imperatore assoluto della specialità, è finito addirittura al quinto posto. Scozzoli ha toccato settimo, dopo una gara che ha condotto in linea con i migliori: alla fine ha ammesso candidamente di aver sbagliato qualcosa, di dover rivedere cosa non è andato. L'oro l'ha vinto, con record del mondo annesso, il sudafricano Cameron Van Den Burgh, battendo .... e l'americano Brendan Hansen, altro colosso della vasca. Peccato: Fabio è alla sua prima Olimpiade, avrà sicuramente altri momenti come questo in cui potrà far vedere quanto vale. Subito dopo, Federica Pellegrini si è tuffata dalla corsia numero 1 per la finale dei 400 stile libero: detiene il record del mondo, ma non è questa la gara che preferisce. Si è visto anche stasera: ha bissato il quinto posto di Pechino 2008, ha iniziato più veloce del solito tenendo la Muffat e la Schmitt a distanza di sicurezza, poi via via si è allontanata e, quando si pensava che la sua progressione avrebbe avuto la meglio sulle avversarie, Federica è scivolata ancora di più. "Non ne avevo più di così", ha poi detto: ammissione onesta di una campionessa già chiamata al riscatto nei 200, il suo vero regno. Per la cronaca, la gara è stata a due, tra il nuovo astro del nuoto femminile Camille Muffat e Allison Schmitt: alla fine, a spuntarla è stata la francese, che si è presa anche il record olimpico. Dietro all'americana, terzo posto per la campionessa olimpica uscente, Rebecca Adlington: lei sì che ha completato la rimonta, soprattutto sull'altra francese, Coralle Balmi. Poi, la staffetta 4x100 stile libero uomini: era difficile, se non impossibile, prendersi una medaglia, tutto confermato con il settimo posto dei nostri ragazzi, che hanno nuotato sopra il 3'14'', brutto tempo. Sorpresona per l'oro: nè Australia nè Stati Uniti, bensì Francia, alla prima vittoria nella storia in questa gara, con Agnel in ultima frazione che ha recuperato mezzo secondo nientemeno che a Ryan Lochte e ha toccato la piastra per primo. Alla fine, la nota più lieta della serata è venuta da Ilaria Bianchi: