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PAGELLE/ L'Italia alle Olimpiadi di Londra 2012: i promossi e i bocciati della spedizione azzurra

Ecco i voti per la spedizione dell'Italia alle Olimpiadi di Londra 2012: i promossi e i bocciati, le gioie e le delusioni, chi ha fatto bene e chi poteva fare meglio.

Il podio del fioretto femminile individuale: Errigo, Di Francisca, Vezzali (Infophoto) Il podio del fioretto femminile individuale: Errigo, Di Francisca, Vezzali (Infophoto)

Otto ori, nove argenti e undici bronzi, un totale di ventotto medaglie e l'ottavo posto nel medagliere: possiamo dire che l'Olimpiade dell'Italia è stata positiva, e i giudizi più autorevoli – da Gianni Petrucci al premier Mario Monti fino al presidente Giorgio Napolitano – lo hanno confermato. L'obiettivo è stato raggiunto, e dobbiamo dire grazie a chi ci ha portato sul podio nei sedici giorni di gara (clicca qui per leggere il riassunto di tutte le medaglie italiane). Come è inevitabile, però, in un evento così grande ci sono state gioie e delusioni, conferme ed exploit, successi e sconfitte. Ecco dunque i nostri voti alla spedizione azzurra, con la doverosa premessa che ringraziamo tutti per esserci stati e averci regalato due settimane di grande sport.

Due atleti in gara, due medaglie. Il 100% di risultati, cosa si può volere di più? Carlo Molfetta e Mauro Sarmiento hanno fatto capire a tutti gli italiani che cosa è questa arte marziale coreana.

Di solito in Italia il tiro a segno fa da spalla al tiro a volo. Invece a Londra ci ha presentato uno dei nostri eroi a questi Giochi, Niccolò Campriani: per lui un oro e un argento, miglior italiano di sempre in questo sport. Non solo lui, anche l'argento inatteso di Luca Tesconi ha portato il bilancio a quota tre.

La scherma si conferma il nostro forziere di medaglie. Semplicemente perfette le ragazze del fioretto femminile, con Elisa Di Francisca nuovo mito di Jesi ma Valentina Vezzali che ancora resiste, bravissimi i maschi a reagire con l'oro a squadre dopo il quarto, quinto e sesto posto della gara individuale. Ottimo anche il bilancio della sciabola che – nonostante i problemi fisici di Montano – porta a casa l'argento di Diego Occhiuzzi e il bronzo a squadre. Rimandata solo la spada.

Oro con record del mondo di Jessica Rossi, argento dopo uno spareggio che sembrava infinito Massimo Fabbrizi (e contro un croato dell'Istria di madrelingua italiana): nella fossa siamo i maestri indiscussi. Manca il massimo dei voti perchè almeno una medaglia poteva arrivare anche dalle altre specialità.

Tre medaglie, il pugilato si conferma uno dei nostri punti di forza. Roberto Cammarelle avrebbe dovuto vincere l'oro, Clemente Russo si conferma ai vertici, Vincenzo Mangiacapre è il futuro. Restano i rimpianti per le sconfitte di Picardi per un solo punto e di Valentino, sotto il suo livello nei quarti, altrimenti sarebbe stato un trionfo.