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FOUR NATIONS 2012/ Rugby Championship, prima giornata: esordio amaro per i Pumas argentini, gli All Blacks superano l'Australia

E’ andata in scena ieri la prima giornata del Rugby Championship 2012, chiamato da tutti Four Nations dopo l’ingresso dei Pumas argentini, impegnati nell’esordio contro il Sudafrica

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FOUR NATIONS RUGBY, LA PRIMA GIORNATA - E’ andata in scena ieri la prima giornata del Rugby Championship 2012, chiamato da tutti Four Nations dopo la grande novità: l'ingresso dell'Argentina (i Pumas, come sono conosciuti) ad aumentare il nome delle squadre che dal 1996 si contendono il trofeo riservato a Paesi dell'emisfero australe (Nuova Zelanda, Australia e Sudafrica). Una cosa simile era accaduta al Sei Nazioni, che prima dell'ingresso dell'Italia nel 2000 vedeva la partecipazione di cinque nazionali (e fino al 1910 di appena quattro, visto che la Francia non c'era). Che sia un'operazione commerciale o semplicemente dettata dalla necessità di adeguarsi ad un mondo sempre più in espansione, la nuova manifestazione, che prende il posto del Trinations concluso nel 2011 con la vittoria dell’Australia, si è aperta con le sfide tra la detentrice della coppa e gli All Blacks, seguita da quella tra Sudafrica e Argentina. Il match di apertura si è concluso 27-19 in favore dei neozelandesi sui padroni di casa: dopo trenta minuti di match sostanzialmente equilibrato sono arrivate le mete di Jane e di Dagg per la Nuova Zelanda che hanno sostanzialmente archiviato la pratica. Poco prima di rientrare negli spogliatoi i Wallabies andavano a meta con Sharpe fissando il punteggio sul 10-18 ma, al rientro in campo, gli All Blacks prendevano in mano le redini di una gara che sostanzialmente hanno sempre controllato. Amaro invece l'esordio dei Pumas, che sono stati sconfitti 27-6 dagli Sprinboks. Un risultato che può apparire anche troppo severo per i nuovi arrivati; in realtà, il match è stato così tanto dominato che il parziale poteva essere decisamente più netto. Il torneo si prospetta dunque veramente difficile per la nazionale argentina che già il 25 agosto potrà riprovarci nella rivincita contro il Sudafrica. Alla vigilia della gara gli Springboks apparivano però preoccupati: "Sappiamo che hanno una mischia formidabile. Dovremo dare il massimo al nostro debutto, perché loro daranno molto più del 100% per una sfida che vale infinitamente più di ogni altra finora affrontata", aveva detto il coach Heyneke Meyer. Gonzalo Camacho, ala dei Pumas, aveva invece ammesso di sentire “una pressione pazzesca. Sarà una partita fra giganti giocata in modo gigantesco. E' storico e dobbiamo dimostrare di meritarci di essere qui". Dopo la prima giornata disputata ieri...