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CALCIOSCOMMESSE/ Conte, squalifica confermata: dieci mesi e niente sconto

La condanna a dieci mesi di squalifica per l'allentatore della Juventus è stata confermata dalla sentenza della Corte federale di giustizia. Confermata anche la squalifica del Lecce

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Per quanti speravano in qualche ripensamento o qualche sconto, vedi il caso del tecnico della Juventus Antonio Conte, è arrivata un'amara delusione. Sono arrivate questa mattina le sentenze relative al procedimento di appello legato al calcioscommesse. Cominciando proprio da Conte, è stata confermata la squalifica dai campi di calcio per i prossimi dieci mesi per doppia omessa denuncia (relativa alle gare Novara-Siena e Albinoleffe-Siena, gare del campionato di serie B 2010-2011). I legali del tecnico salentino hanno già annunciato il ricorso al Tnas del Coni, ma la mazzata resta comunque: proprio ieri, Conte aveva dichiarato ieri che si sentiva sicuro, o comunque molto fiducioso, di sedersi in panchina già dal prossimo impegno ufficiale, l'esordio in campionato di sabato contro il Parma: "Ho fatto un solo errore, accettare di patteggiare: sono innocente e non si media sull’innocenza" aveva detto. La difesa del tecnico sperava, se non nel proscioglimento totale, almeno in un dimezzamento della pena, ma così non è stato. Giulia Bongiorno, avvocato difensore di Conte, aveva sottolineato il comportamento di Carobbio con due passaggi particolarmente significativi: "Per la Commissione Disciplinare Carobbio è divino, una mitizzazione che mi ha fatto impressione: ha una percentuale di infallibilità del 100%", e "Carobbio cerca di derubricare il suo reato da frode sportiva ad 'accordo di spogliatoio', quando si rischiano 13 anni di galera viene facile accusare Conte". Niente da fare: la squalifica non ha subito "tagli".  Nessuna speranza nemmeno per il Lecce, che vede confermata la sentenza di primo grado: esclusione dal campionato di serie B. La squadra verrà assegnata a un'altra categoria, non è nemmeno sicuro che sia la Prima Divisione di Lega Pro: sarà il presidente federale a decidere in merito. La conferma della sentenza dimostra come la Corte di giustizia federale abbia voluto seguire un comportamento di continuità con il primo grado, come già si era visto lo scorso luglio quando nella sentenza di appello per il processo sul calcioscommesse la sentenza di primo grado era stata ritoccata in termini decisamente minimi. Secondo la Corte le testimonianze di Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni risultano dunque attendibili, a differenza di quanto sostenuto dalla difesa, che aveva cercato di smontare proprio questo aspetto del procedimento. Al momento non si registrano ancora dichiarazioni ufficiale dle diretto interessato Antonio Conte né della sua società, la Juventus, che adesso si trova ad affrontare il nuovo campionato senza un tecnico in panchina.