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VUELTA DI SPAGNA 2012/ Sesta tappa Tarazona-Jaca (175,4 km): il percorso

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Damiano Cunego (Infophoto)  Damiano Cunego (Infophoto)

La Vuelta sbarca in Aragona. C'è attesa per Cunego e Gilbert. Dopo la tappa di ieri a Logrono si scende lungo i Pirenei per un centinaio di kilomentri in direzione Sud Est; qui si incontra la cittadina di Tarazona dove prenderà il via oggi la sesta frazione del giro di Spagna. Le altimetrie non sono proibitive ma il percorso, lungo 175 kilometri, presenta qualche insidia. Dopo un avvio pianeggiante, infatti, l’ultima trentina di kimoletri prende a salire gradualmente fino a un primo strappetto in corrispondenza di Puerto del Oroel (il colle è di terza categoria con i suoi 12 km al 2,8% di pendenza). Poi una ripida discesa e quindi il breve arrivo in salita al Fuerte del Rapitán nella cittadina di Jaca (Chaca o Xaca in aragonese) dove si sono combattute alcune bataglie della guerra civile. Il Fuerte presenta anch’esso una salita di terza categoria (3,8 km al 5,4%) e la parte più impegnativa sarà dai -3 km all'arrivo.

Tappa da finisseurs, dunque, è chi più di tutti è lecito attendersi se non il campione belga Philippe Gilbert? Il ciclista ora in forza alla Bmc viene da una stagione travagliata e potrebbe togliersi una piccola soddisfazione lanciandosi in una delle sue solite azioni solitarie nel finale. Come lui potrebbe fare anche il coetaneo veronese Damiano Cunego che potrebbe regalare una vittoria ai suoi numerosi fan e alla Lampre-Isd. Ma l'arrivo di oggi è perfetto anche per altri corridori dallo spunto veloce come la maglia rossa Joaquim “Purito” Rodriguez (Katusha) e Michel Kreder (Garmin-Sharp), Se sta bene dopo la caduta dell’altro ieri potrebbe provarci persino Alejandro Valverde (Movistar). I big, in realtà, su un percorso come quello di oggi, potrebbero anche starsene tranquilli e riservarsi per le ultime salite della Vuelta, ma con un Alberto Contador (Saxo Bank) così schioppettante e voglioso di far bene e un Chris Froome (Sky) sempre battagliero nulla è da escludersi. Così come non è da eludersi la possibilità di fughe dalla lunga distanza che preluderebbero anche l’evenutale sprint finale. Tappe come quella di oggi, infatti, pur non presentando salite impegnative ma collocate nei punti giusti, possono creare scompiglio in gruppo e anche distacchi imprevisti. Specie in giornate calde come quella odierna dove si raggiungeranno i 36% e il vento tirerà in direzione Est-Sud Est a 12 km orari.



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