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CALCIOMERCATO/ Milan, Niang vicinissimo: colpo importante per l'attacco

Secondo GIANLUCA DI MARZIO è quasi fatta per il prestito. In Francia già lo paragonano a sua maestà Titì Henry: di origini senegalesi può giocare centravanti ma anche seconda punta

Massimiliano Allegri (Infophoto) Massimiliano Allegri (Infophoto)

CALCIOMERCATO MILAN - Il Milan è sulle tracce di M’Baye Niang, giovane centravanti classe ’94 del Caen, di orgini senegalesi ma naturalizzato francese: forse arriverà in prestito. Lo conferma Gianluca Di Marzio sul suo sito citando fonti interne alla squadra milanese. Nonostante la giovanissima età, in patria già lo paragonano a niente meno che “sua maestà” Thierry Henry. Del francese, grande campione con le maglie dell’Arsenal e del Barcellona, Niang dovrebbe presentare le medesime caratteristiche di gioco e duttilità a ricoprire diversi ruoli: dalla punta centrale alla seconda punta in appoggio al centravanti. Secondo quanto riportato da Di Marzio, il Milan si sta avvicinando al calciatore. Dalla Francia dicono che ci sia già il semaforo verde alla cessione, mentre da Milanello le voci sono diverse e parlano di un ok non ancora pervenuto. Ad ogni modo siamo vicini: domenica, massimo lunedi, si potrebbe chiudere. Che i rossoneri stiano cercando una punta è noto. Il reparto offensivo della compagine comandata da Massimiliano Allegri, infatti, già ha perso moltissimo con la partenza di Ibrahimovic, accasatosi al Paris Saint Germain, dove è coccolato e strapagato dagli sceicchi del Qatar proprietari del club parigino. Dello svedese mancheranno soprattutto i gol (l’anno scorso ne ha fatti 28 solo in campionato che gli sono valsi il titolo di capocannoniere) ma anche la presenza fisica in mezzo all’attacco. E con la partenza di Cassano che abbraccia i cugini nerazzurri si è perso anche molto in termini di inventiva. E assist. Pazzini, da solo, è difficile che possa coprire il buco lasciato da Ibra: per quanto ottimo centravanti e uomo d’area (al Milan ne mancava uno con queste caratteristiche dalla partenza di Borriello) non è detto che possa superare i 20 gol in campionato. Fino ad ora, almeno, non l’ha mai fatto, fermandosi a quota 19 con la Sampdoria, la sua miglior stagione. Non ci sarà più nemmeno Inzaghi (uno che di gol ne faceva a iosa) perchè ha deciso di appendere le scarpette al chiodo per allenare gli allievi; e Maxi Lopez, come è noto, non è stato confermato. Robinho, dal canto suo, è cresciuto molto, ma non è mai stato uomo gol. Tantomeno uomo decisivo per risolvere le partite. Come ricorderanno i tifosi milanisti, sotto rete non ha dimostrato quella freddezza che servirebbe tanto alla squadra di Allegri per essere un po’ più cinica e portare a casa più punti pesanti. Pato invece sembra dimostrare di non aver ancora risolto i suoi interminabili e ripetuti guai fisici. Il talento non si discute ma per ora non sembra l’uomo giusto intorno al quale costruire gli schemi d’attacco. Per lui la priorità non può che essere quella di curarsi fino ad essere al meglio per scendere in campo. Quanto al "piccolo faraone", Stephan El Shaarawy, stiamo parlando di un altro giocatore dalla classe cristallina ma per lui, dopo la sua prima stagione con poche, anche se ottime presenze, quest’anno non sarà facile essere subito determinante e continuo. E anche se lo fosse un uomo capace di segnare, fare gioco e anche gol manca lo stesso al Milan. Nemmeno i rossoneri possono affidarsi solo a Kakà, ammesso che il brasiliano torni a "casa".