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SPORT/ San Silvestro tragico: tre drammi in Brasile, Spagna e Messico

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SPORT: TRE TRAGEDIE FUNESTANO LA FINE DEL 2012 IN BRASILE, SPAGNA E MESSICO – Una sola notte, ben tre drammi che hanno funestato il mondo dello sport a cavallo tra la fine del 2012 e l'inizio del 2013 (a seconda dei fusi orari). Quello di ieri dunque è stato un San Silvestro davvero funesto per lo sport mondiale, con un bilancio di due morti, in Brasile e in Spagna, e un ex marciatore che in Messico ha già perso un occhio e ora rischia di perdere completamente la vista. Vediamo dunque nel dettaglio cosa è successo in questi tre tristissimi episodi, che non avremmo mai voluto raccontare.

Un incidente mortale ha funestato l'88ª edizione della Corrida di San Silvestro a San Paolo, gara podistica su strada che si svolge tradizionalmente nell'ultimo giorno dell'anno nella metropoli del Brasile, e alla quale in Sudamerica viene attribuita molta importanza. Un atleta disabile di 41 anni, Israel Cruz Jackson, è morto dopo essere andato a sbattere contro un muro dello stadio Pacaembu, dove disputano le loro partite casalinghe i campioni del Mondo in carica del Corinthians. Cruz Jackson, che aveva la gamba sinistra amputata dal 1985, aveva perso il controllo della propria sedia a rotelle mentre percorreva un tratto in discesa della gara paulista: lo sfortunato atleta è stato immediatamente soccorso e trasportato in un ospedale della metropoli brasiliana, ma è morto un'ora e mezza dopo il ricovero per le lesioni riportate nell'impatto. Originario della città di Belem, Cruz Jackson lascia due figli.

La seconda tragedia mortale arriva dalla Spagna. L’ex ginnasta Andreu Vivò (che partecipò anche ai Giochi Olimpici di Sydney 2000) è morto all’età di soli 34 anni per un arresto cardiaco dopo un malore patito mentre praticava trekking: il fatto è successo domenica notte sul Collbaix a Sant Joan de Vilatorrada in Catalogna. Il ginnasta è stato soccorso a piedi per l’impossibilità di raggiungerlo con veicoli o elicotteri, ma non c'è stato niente da fare per salvarlo e Vivò è deceduto all’ospedale Sant Joan de Deu di Manresa.

Infine in Messico, dove almeno non abbiamo avuto a che fare con la morte. Però questa volta è rimasto coinvolto un nome celebre dello sport del Paese latino-americano. L'ex marciatore messicano Noè Hernandez, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Sydney 2000 nella 20 km di marcia alle spalle del leggendario polacco Robert Korzeniowski, rischia di perdere la vista dopo essere rimasto ferito in una sparatoria avvenuta in un locale nei pressi della capitale Città del Messico.



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