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CONI/ Gianni Petrucci lascia la presidenza dopo 14 anni “memorabili”

Stamattina si è tenuta a Roma la giunta del Coni, ultima con Gianni Petrucci presidente. Si chiudono così 14 anni "straordinari": da sabato tornerà alla presidenza della Federbasket

Gianni Petrucci, presidente del Coni (Infophoto) Gianni Petrucci, presidente del Coni (Infophoto)

Oggi è un giorno importante per lo sport italiano. Infatti, questa mattina a Roma si è svolta l'ultima riunione della giunta del Coni che vedeva la presenza di Gianni Petrucci in qualità di presidente del Comitato Olimpico italiano. Una presidenza che ebbe inizio il 29 gennaio 1999, quindi ben 14 anni fa: quattro mandati consecutivi, che inevitabilmente hanno segnato la storia dello sport italiano. Petrucci ha voluto tratteggiarne un breve bilancio al termine della riunione della giunta: “Dopo 14 anni straordinari sotto ogni punto di vista lascio un Coni in buona salute, con dei problemi che saranno risolti dai miei successori. Un Coni che ha fatto fare una bella figura al Paese e ne vado fiero, ma con pagine tristissime come il doping: una battaglia difficile che stiamo portando avanti”. Durante la presidenza Petrucci, l'Italia ha vissuto quattro Olimpiadi estive e tre invernali, tra le quali spicca naturalmente quella organizzata a Torino nel , oltre a tanti altri grandi eventi in tutti gli sport che compongono la federazione che li racchiude tutti. Dunque 14 anni “straordinari”, anche se non sono mancate le pagine tristi, su tutte i casi di doping, lo scandalo di Calciopoli e la rinuncia a lottare per la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici 2020, per i quali sono rimaste in corsa Istanbul, Madrid e Tokyo. Comunque Petrucci non finisce la sua carriera nel mondo dello sport – che si affianca al ruolo di sindaco di San Felice Circeo (Latina). Infatti, sabato l'attuale massimo dirigente dello sport italiano tornerà al suo 'primo amore' e verrà eletto alla presidenza della Federbasket (FIP), che aveva già guidato dal 1992 al 1999 e nella quale succederà a Dino Meneghin. Petrucci mantiene un atteggiamento prudente, anche se la sua elezione è già sicura: “Se sabato vengo eletto (alla presidenza della FIP, ndR), lunedì vengo al Coni e mi dimetto e il Coni sarà gestito dal reggente Riccardo Agabio. Non voglio essere patetico, avrei quindici giorni, ma sono patetici quelli che aspettano l'ultimo giorno per dimettersi”. La presidenza del Coni e di una sua federazione sono infatti incompatibili, e dunque a traghettare il Comitato Olimpico verso le elezioni del 19 febbraio sarà il vicepresidente vicario Agabio, presidente della federazione della ginnastica. Fra un mese avrà invece luogo la sfida per la presidenza del Coni tra l'attuale segretario generale Raffaele Pagnozzi (che è il grande favorito), il grande rivale Giovanni Malagò e il terzo incomodo Simone Gambino.