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PAGELLE/ Danimarca Italia: i voti della partita (Qualificazioni Mondiali 2014)

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Gigi Buffon (Foto: Infophoto)  Gigi Buffon (Foto: Infophoto)

PAGELLE DANIMARCA-ITALIA (2-2): I VOTI DELLA PARTITA DI QUALIFICAZIONI MONDIALI 2014 - Al Parken Stadium la gara tra Danimarca e Italia termina 2-2. L’Italia acciuffa il pareggio allo scadere grazie a una rete di Aquilani. Nel primo tempo gli azzurri mantengono bene le posizioni e trovano il vantaggio grazie a Osvaldo. Al 45esimo risponde Bendtner. Lo stesso attaccante trova il sorpasso nella ripresa, ma gli azzurri non mollano e guadagnano un punto ininfluente ai fini della classifica.
DANIMARCA-ITALIA: IL VOTO DEL MATCH 7 Partita vivace quella che va in scena a Copenaghen. Gli azzurri partono bene mantenendo le misure giuste e trovando il gol grazie a Osvaldo. Nella ripresa però la Danimarca domina in lungo e largo riuscendo a portarsi sul 2-1 grazie a uno scatenato Eriksen e a un cinico Bendtner. Gli azzurri però non vogliono perdere e nel recupero trovano il pareggio.
VOTO DANIMARCA: 6,5 Prestazione dai due volti quella offerta dagli uomini di Olsen: nella prima frazione i danesi offrono un ottimo pressing cercando continuamente di verticalizzare, ma non riescono a contenere le ripartenze azzurre. Nella ripresa la squadra gioca più unita riuscendo a controllare il gioco fino al 2-1, dopo il timore prende il sopravvento e la vittoria sfuma.
VOTO ITALIA: 5,5 Gli azzurri non offrono una buona prestazione, ma la tenacia e alcune note individuali salvano il giudizio. La linea difensiva si comporta bene, quando coperta dal centrocampo, mentre la fase offensiva resta troppo lunga non riuscendo a offrire pericolose azioni manovrate, ma affidandosi sovente a contropiedi rapidi.
VOTO SIG. LANNOY (ARBITRO): 6 Controlla bene il match riuscendo a gestire i momenti più delicati con carattere.

PAGELLE DANIMARCA-ITALIA: I VOTI DEL PRIMO TEMPO - Danimarca-Italia ha archiviato il suo primo tempo sul parziale di 1-1. Bendtner all’ultimo secondo risponde al vantaggio azzurro siglato da Osvaldo alla mezzora. Cesare Prandelli per la sfida di Copenaghen schiera il 4-3-2-1. Tra i pali capitan Buffon, di fronte a lui da destra verso sinistra Balzaretti, Chiellini, Ranocchia e De Silvestri. A centrocampo Thiago Motta, Montolivo e Marchisio, mentre tra le linee Candreva e Diamanti chiamati a supportare Osvaldo unica punta. Balotelli resta in hotel dopo l’influenza rimediata questa mattina, Giuseppe Rossi invece siede in panchina pronto a ritrovare il campo con la maglia azzurra dopo due anni di attesa. Il tecnico dei danesi, Morten Per Olsen risponde con un 4-2-3-1 farcito di esperienza e carattere. Tra i pali Stephan Andersen, portiere del Betis Siviglia, in difesa Jacobsen, Bjelland, Agger, Boilesen, mentre in zona mediana si schierano Kvist e Zimling. Sulla tre quarti Braithwaite, Eriksen e Krohn-Dehli pronti a innescare l’ex juventino Nicklas Bendtner. Arbitra il francese Lannoy. I danesi cercano con insistenza la sfera proponendo fin dall’inizio un’energetica pressione che mette in seria difficoltà gli azzurri. Dopo una prima fase di stallo l’Italia prende coraggio e anima diverse azioni sfruttando la rapidità di manovra sugli esterni. De Silvestri ottiene il fondo e propone un cross sbilenco intercettato da Andersen. I padroni di casa rispondono con un destro a giro di Krohn-Dehli che non preoccupa Buffon. Poco dopo Candreva scappa da ogni marcatura eludendo il fuorigioco cercato da Agger. Il fantasista cerca Candreva con un cross malandrino, ma Andersen interrompe. Alla mezzora sale in cattedra Osvaldo: Thiago Motta approfitta di un errore degli avversari e dalla propria tre quarti lancia lungo per Osvaldo. L’italo-argentino controlla magnificamente e deride Agger con un tunnel lanciandosi verso la porta. Una volta in area Osvaldo conclude con un destro violento che gonfia l’angolino più lontano. La Danimarca scossa dallo svantaggio prova a reagire, ma la retroguardia azzurra chiude ogni spazio. Però nell’ultima occasione disponibile i biancorossi fanno gol: Krohn-Dehli si allarga sulla fascia sinistra e propone un cross lungo e teso che trova Bendtner pronto al colpo di testa. Schiacciata vincente che batte Buffon e riporta il risultato in equilibrio. Vedremo se nella ripresa l’equilibrio verrà nuovamente messo in discussione.
MIGLIORE IN CAMPO DANIMARCA: BENDTNER 6,5
PEGGIORE IN CAMPO DANIMARCA: AGGER 5
MIGLIORE IN CAMPO ITALIA: OSVALDO 6,5
PEGGIORE IN CAMPO ITALIA: BALZARETTI 5,5
(Francesco Davide Zaza – twitter@francescodzaza)


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